Questa è la storia di Alba.
Alba era una bambina curiosa ed innocente,facile da manipolare e un po’ credulona. Credeva sempre nel buono,nei gesti gentili e alle parole persuasive. Amava stare al centro dell’attenzione perché ciò la rendeva speciale,importante. Alba era serena. Alba era una bambina.
All’età di 6 anni Alba divenne donna. Ma lei non lo sapeva,pensava fosse un nuovo gioco. Chi non ha mai giocato a cavalluccio con un proprio famigliare? Alba non sapeva che quei giochi non fossero per la sua età. Alba continuò a giocare ruoli da adulta per tanto tempo. Le aveva detto di non farne parola con nessuno, che sarebbe stato il loro segreto. E che, se avesse mantenuto il segreto, avrebbe giocato di nuovo con lei.
Passarono diversi anni,Alba cresceva e il suo corpo cambiava. Lui voleva giocare sempre più spesso con lei. Alba accettava perché non capiva,le veniva detto che era la cosa giusta da fare. Alba non voleva essere disobbediente.
All’età di 12 anni Alba inizia a capire,a stare in disparte da tutto e soprattutto lontana da lui. Alba era confusa e non sapeva se fosse tutto vero o frutto della sua immaginazione.
All’età di 21 anni,Alba è perfettamente cosciente. Ora è adulta e si sente sporca. Alba è marchiata a vita. Alba vuole dimenticare. Alba vorrebbe morire. Alba odia essere toccata. Alba odia la vicinanza e la confidenza. Alba sopravvive ogni giorno alle scene che non racconta a nessuno. Alba ha paura. Non è capace di parlare. Alba non vuole rovinare la famiglia per colpa sua. Alba è inghiottita dai sensi di colpa. Alba vorrebbe agire,fare giustizia.
Ma Alba ha paura,ha una fottuta paura.