L'unica parola che può descrivere l'inizio del mio 2019 è un bel "porco dio". Come ogni anno di merda che si rispetti.

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L'unica parola che può descrivere l'inizio del mio 2019 è un bel "porco dio". Come ogni anno di merda che si rispetti.
Ultimo dell'anno
Già il titolo di questo post vi ha messo ansia, eh? Dite la verità! Beh, mi dispiace ma oramai è troppo tardi. Non rimane più tempo per organizzarsi, quel che è fatto è fatto. Scommetto che la maggior parte di voi sarà già a cena, con i parenti (rigorosamente all'antipasto o forse addirittura all'aperitivo, vista l'ora 😅). Forse i più coraggiosi avranno organizzato un viaggio tra amici, magari all'estero, con mesi di anticipo con l'intento di
ubriacarsi
rimorchiare
entrambe le cose
in pieno stile Una notte da leoni.
E poi ci sono io. Quest'anno non ho organizzato assolutamente nulla, me ne starò a casa a riposo, avvolta come un involtino nella mia copertina di pile, a giocare a qualche videogioco o a fare una mega maratona di qualche serie tv. A 29 anni inizia a farsi sentire la crisi di mezza età precoce, molto precoce 😅. No, in realtà ho una scusa più seria: per mia sfortuna, il raffreddore, la tosse e un mix di altri sintomi influenzali mi ha messa KO, quindi stavolta passo. C'è anche da dire che organizzare le cose in grande mi stressa e la mia idea di massimo divertimento alla vigilia di capodanno è un gruppo di amici e qualche gioco da tavolo (forse avete ragione voi e sono proprio vecchia dentro XD). Va be', comunque sarà per la prossima :) Stasera divertitevi e abbuffatevi anche per me.
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Su https://matthewbilyeu.com/tumblr-top/ non dovete fare altro che inserire il vostro nickname, dare l’invio e il sito elaborerà per voi delle statistiche sul vostro tumblr:
vi dirà anche quali sono i vostri post che hanno riscosso il maggior numero di like e reblog (e io sono molto orgoglione di quello piazzatasi al primo posto):
e con questo passo e chiudo!
In realtà il 2018 non è stato poi un anno tanto da dimenticare.
Iniziò male, ero sola a casa la notte di capodanno, buttata sul divano a mangiare schifezze e ubriacarmi. Iniziò nel peggiore dei modi. Però poi cambiò. Gli esami andarono bene, riuscii a passarli senza riprovarli mille e mille volte, scopai tanto e per la prima volta, feci l'amore. Rividi quello che credevo fosse l'amore della mia vita, e capii che non lo era affatto. Questo 2018 mi ha portato a conoscerlo meglio e ad odiarlo. Mi innamorai, persi amicizie importanti e ne feci di nuove. Cambiai caratterialmente, perché non sono gli anni a portare cambiamenti, ma le persone stesse a farlo. E le persone sanno far male, sanno spezzarti il cuore. Cambiai perché la gente mi portò a farlo, non mi piacevo più, non sorridevo più, non scherzavo più, ero sempre in disparte e da sola stavo bene. Imparai a conoscere le persone e conobbi anche un'altra parte di me stessa. Il 2018 mi portò ansie, dimagrimenti improvvisi e poi abbuffate pazzesche. Imparai a non sopportare nessuno, ad impormi, a dare sempre un mio parere su tutto, anche se agli altri non importava. Imparai il dolore e ciò che ne deriva. Imparai a piangere e poi me lo scordai. Non piansi più per nessuno. Il 2018 mi portò tante serate da ubriaca, tanti balli, tanti "bevi per dimenticare" ma capì che non si dimentica un cazzo bevendo, anzi! Si finisce per ricordare sempre e solo l'unico motivo che ti spinge a bere. Mi portò parecchie notti insonni e giornate da dimenticare. Però mi portò anche tanti sorrisi, mi porto in Champions League e poi di colpo finì tutto. Perché l'Inter è un po' come la mia vita, quando sembra vada tutto bene, di colpo arriva la batosta. E ora ci tocca vincere l'Europa League. Il 2018 mi portò storie d'amore, amori a distanza e amori fatali. Mi uccisero tutti, uno dopo l'altro. Però in fondo, non fu poi tanto male, perché imparai anche a fidarmi un po' di più di me stessa e un po' meno degli altri, perché non tutti mantengono le promesse, anzi nessuno lo fa. Imparai ad essere più consapevole, più stolta e meno ingenua. Mi portò ad amare la mia famiglia sempre di più e la mia cagnolina Azzurra. Il 2018 è stato strano..sì, parecchio strano. Però forse mi mancherà, ma 2019 ti sfido, sapresti rendere la mia vita ancora più una merda di adesso?