Wagglers regolabili: conosciamoli a fondo
Gli wagglers piombati regolabili. Caratteristiche e manutenzione.
Tra i vari tipi di galleggiante inglese (waggler) i modelli con piombatura passiva regolabile (Adjustable Loading Wagglers) sono in diversi scenari i più pratici da utilizzare. Il motivo risiede nel fatto che generalmente il loro collegamento alla lenza madre non richiede piombature accessorie e il rapporto tra peso alla base del galleggiante e quello in lenza può essere variato rapidamente. Vediamoli in dettaglio.
Gli wagglers in generale
Gli wagglers sono galleggianti di tipo “bottom only”, il che significa che il loro collegamento alla lenza madre non avviene come nei classici galleggianti da bolognese (top and bottom) ma esclusivamente tramite la base. Risultano quindi derivati rispetto all’asse maggiore della lenza.
Il classico galleggiante inglese viene tenuto in posizione grazie a dei pallini di piombo ai lati dell’attacco la cui funzione non è solo quella di bloccarlo ma soprattutto di conferire stabilità sia in volo che in acqua. Come conseguenza della piombatura alla base (che deve rappresentare la maggior parte del peso necessario alla sua taratura) le lenze sono necessariamente molto semplici e richiedono solitamente pochi pallini come piombatura attiva. In oltre un secolo di sviluppi siamo giunti agli wagglers che conosciamo oggi e che possiamo dividere i due grandi categorie: non piombati (unloaded) e piombati (loaded). I primi sono privi di qualsiasi peso alla base e necessitano, come abbiamo appena visto, di pallini di piombo ai due lati dell’attacco. I secondi hanno già del piombo incorporato alla loro base.
Nella foto sopra le due tipologie: un Preston in penna di pavone non piombato (quello blu) ed un Drennan di tipo piombato. In genere nei modelli piombati la piombatura è parziale nel senso che per la taratura completa del galleggiante manca ancora qualcosa, il peso che andremo a collocare in lenza. Per questo motivo molti modelli sono indicati come 2+1, 3+1 ecc. (che significa due, tre grammi alla base e uno ancora da applicare).
Gli wagglers piombati (loaded)
Se prendiamo ad esempio un waggler piombato del tipo 3+1 dovremo applicare un grammo in lenza per tararlo completamente. Come questo grammo venga distribuito non importa, sempre di un grammo in pallini si tratta. Esistono tuttavia degli waggler piombati che vengono definiti regolabili (adjustable) in cui la piombatura alla base è costituita da un attacco avvitabile ed una serie di dischetti removibili.
In questi wagglers il rapporto tra piombatura passiva (necessaria esclusivamente alla taratura del galleggiante) e attiva (necessaria in parte alla taratura e in parte a conferire la dinamica alla lenza) può essere regolato più agevolmente. Ogni dischetto ha infatti un peso preciso (se non è indicato vi consiglio di misurarlo con una bilancia di precisione) che sottratto o aggiunto alla base può essere rispettivamente aggiunto o sottratto in lenza. Questa tipologia di aggiustamenti si possono chiaramente effettuare anche con gli wagglers non regolabili ma risultano più laboriosi.
Il vantaggio principale dei regolabili è dunque quello di poter apportare variazioni alla montatura (rapporto tra piombatura passiva e attiva) il più rapidamente possibile. Il che, posso assicurarvi, è molto comodo, quasi indispensabile. Finora abbiamo visto gli straight/inser waggler ma anche i bodied (galleggianti con bulbo da lunga distanza) sono prodotti in versione regolabile. Un esempio tra tanti sono i Colmic Sinflex Jet (sotto), dotati di dischi di diverso peso. Il modello da 12 grammi presenta quattro dischi da 1 gr e due dischi da 0.5 gr per una regolazione fino a 5 grammi totali.
In questo caso possiamo regolare il waggler ogni 0.5 gr (5, 4.5, 4, 3.5, ecc). Se dunque volessimo inserire un grammo in più in lenza basterebbe rimuovere un disco da 1 alla base, se volessimo inserire 1.5 gr rimuoveremmo un disco da 1 e uno da 0.5 e così via.
Conoscere il waggler regolabile
I regolabili chiaramente non sono tutti uguali e guai se lo fossero. Alcuni nascono già completamente tarati per cui, a meno di non voler pescare quasi senza piombo, occorre rimuovere del peso alla base per poterlo inserire in lenza. Altri sono solo parzialmente tarati e rientrano nella categoria X+Y, come è il caso dei Sinflex Jet. Un Colmic Sinflex Jet da 12 grammi richiede comunque almeno un grammo e mezzo in lenza per la taratura completa e lo potremmo definire dunque un 10.5+1.5. Infatti l’attacco a vite pesa quasi 5.5 gr, i dischi nel totale pesano 5 gr e mancano 1.5 gr ad arrivare a 12.
Conoscere il proprio waggler vuol dire sapere quali sono tutte le sue caratteristiche: la portata, l’esatto peso alla base, il peso dei dischi removibili, lo scarto di taratura (+Y). Questa conoscenza è fondamentale nella scelta del galleggiante e aiuta notevolmente sia nella costruzione che nelle variazioni in corso d’opera (durante la sessione di pesca) della lenza.
Manutenzione
Ebbene sì, anche i galleggianti necessitano di manutenzione. Nei regolabili, specie pescando in mare, è fondamentale che l’attacco a vite e i dischi di regolazione non si ossidino. Se ciò avviene c’è il rischio che l’attacco non si sviti più e si debba ricorrere a prodotti e strumenti che potrebbero compromettere l’integrità del galleggiante (CRC, pinze, ecc.).
Conviene dunque utilizzare della comune vasellina tecnica (oppure olio di silicone) nei punti sensibili. Evitiamo oli e sbloccanti aggressivi (WD40, CRC, ecc.) in quanto a lungo andare compromettono la struttura del galleggiante agendo anche sulle vernici e sulle colle.
Testo e foto: Franco Checchi 2016. Articolo aggiornato il 3 marzo 2020












