L’heureuse, they called ber.
“So che un giorno io mi rassegnerò alle buone maniere e al commercio con gli altri. Perciò lancio il mio cappello su questo attaccapanni. Ecco siamo in due. Prendine due.”
Here, there are two of us.Take two
John Ashbery
«Penso a Lei – mi perdoni – con un poco di pietà, mentre tutta la pineta odora intorno a me e il Faro del Tiglio già comincia a brillare laggiù tra i vapori violetti. Che fa? Come passa il tempo? Fra quattro pareti? Non so perché, immagino che il suolo di Salso produca guardie di finanza gialle e nere, come questa mia spiaggia produce i divini gigli chiamati pancrazi. Io sono stato accolto con pazza gioia dai miei innumerevoli cani che sono il terrore del vicinato. Nella mia assenza hanno già trucidato una cinquantina di polli e di anatre! Ieri li ho condotti a gran galoppo sulla spiaggia, tra le grida dei bagnanti e dei pescatori. Sono rimasto a cavallo tutto il giorno e nella stanchezza ho trovato il sonno… Qui il terreno è eccellente. La macchia è attraversata da larghi viali soffici su cui si galoppa senza rumore, come in sogno. Di tratto in tratto, per qualche radura, s’intravede il Tirreno che da Circe ha imparato a sorridere immortalmente, o s’intravede l’Alpe solitaria che sembra ancora sotto il dominio di Michelangiolo. Non sa quale delle due bellezze è più insigne. La mia malinconia ondeggia tra l’una e l’altra… Si ricorda delle ore allegre? Ci ritroveremo presto?». 5 luglio 1906
















