#Cannes2021: divide l'ultimo film del regista israeliano #NadavLapid dal titolo #AhedsKnee, apprezzato per il suo coraggio e la sua sincerità da chi lo ha definito un dramma sorprendente e dal dolore stratificato, osteggiato da chi ha visto nella risoluzione una necessità didascalica di far arrivare il suo messaggio a tutti I costi. -"Ahed's Knee di Nadav Lapid è difficile e audace. Difficile perché di solito non ci troviamo di fronte a una serietà così sincera, a una disperazione così diretta. Audace perché si interroga in modo aggressivo sul dovere morale di un regista nei suoi tempi personali e politicamente convulsi" (Jessica Kiang, #Variety) -"Il film di Nadav Lapid inizia con alcune sequenze decisamente originali sul suo eroe regista, ma sprofonda in un monologo angosciato e senza speranza" (Peter Bradshaw, #TheGuardian) -"Nella sua forma più semplice è un film sulla repulsione per una cultura a cui appartieni o con cui ti identifichi con una storia caustica su un regista costretto a un compromesso culturale. L'esito è amaro, ironico e incendiario" (#ScreenDaily) #criticsreviews https://www.instagram.com/p/CRELJBgluD5/?utm_medium=tumblr












