Buongiorno
-Buongiorno.
-Ciao!
-Come va?
-Tutto bene, tu?
-Si tira avanti. Ahah!
-Ultimamente ha ripreso un po' il freddino, non credi?
-Sto vivendo questo periodo di estrema piattezza vuota, dove combino l'abitudine alla routine ad uno stato mentale di estrema confusione. Nonostante ciò conservo un'energia spirituale che mi autoimpone, in modo stoico, non posso negarlo, di aiutarmi e di evitare la disperazione a tutti i costi. Nonostante ciò, cambiare la situazione è stata una possibilità da subito esclusa, in quanto considerata la situazione attuale, la riportazione di vicende passate ed il mio carattere in generale, si denota che ciò che orbita attorno a me si può: o non cambiare, o rivoltare completamente. Ho evitato la seconda, perché tornato da poco da una vicenda di nevrosi che mi ha paralizzato alla disperazione dell'animo più completa ed uniforme, una di quelle che ti fa considerare il suicidio, una di quelle dove vedi, o almeno credi di vedere, tutte le persone attorno a te che ti parlano con una prosaicità tale da farti schifare ogni parte di te, da quella fisica a quella intellettuale, facendoti infine considerare come un'entità sordida. Sono quindi spiaggiato alla scelta di non cambiare nulla. Sapevo però che tale scelta mi avrebbe portate comunque alla disperazione. Motivo per cui, tramite astuzia, ho ingannato me stesso tramite trucchi di magia ed esibizioni, nel fargli credere che tutto questo sia normale, anzi più che normale: un sinonimo di benessere e un periodo particolarmente fiorente. La realtà dei fatti è che non ho più rivali, né competizione. Non ho veri e propri stimoli, solo distrazioni, che evito comunque di usare e farmi distrarre. Mi comporto come se stessi mirando a qualcosa quando in fin dei conti non ho nemmeno un arma con cui mirare, ne tanto meno un obiettivo da colpire. Tutto perché ho posto davanti al mio vero io, stressato e traumatizzato, una percezione della realtà distorta, adibita ad essere vivibile in maniera serena e pacifica, regolata tramite le leggi impartite dal mio bisogno personale, tramite il mio mondo parallelo, allo scopo ultimo di vivere tranquillo, ma al costo di essere la peggior specie di persona finta: quella che inganna sé stessa.
-Beh effettivamente c'è bisogno di un po' di pioggia per i campi..!
-caffettino? :)
-Io prendo un Prosecco, non importa che sono le 7 di mattina.











