21.06.76
«Non ti facevo tipo da Rose, e sinceramente nemmeno di Mare.» e socchiude un momento gli occhi dal taglio affilato, inspirando profondamente «Non lo so. Non la sento, ce l`ho addosso.» tipico problema di chi indossa un profumo, che per quanto sia piacevole, dopo poco ti abitua a tal punto da smettere di percepirlo. «Quello che ho di solito è pepe nero e cannella, comunque.» dice, piuttosto fiera, in uno sfarfallio di ciglia che fa tornare il colore plumbeo dei suoi occhi, a rimirare dinnanzi a sè, mentre la schiena torna ad inclinarsi all`indietro, toccando con le spalle la corteccia, mentre le braccia si piegano a triangolo ai lati della testa, le mani a tenere il capo, ed un sospiro stiracchiato, a completare il tutto «Dovresti procurartelo. Sembri uno che saprebbe farsene un buon uso: tipo quei fiori sgargianti e dal profumo stordente, che si rivelano trappole mortali per i poveri insetti che attirano.»
« l’odore dell’amortentia non descrive chi lo sente. » quanto ciò che chi lo sente apprezza. Questo dovrebbe essere chiaro all’altra, che profumo abituale finito o meno, lo sta utilizzando. Per quanto non riesca a capirne le note particolari e questo sì, un po’ lo infastidisce. Abbastanza da ammorbidire appena la voce per le parole seguenti. « Dovresti provare ad annusare dalla bottiglietta, magari riesci a capirlo. … infondo io ti ho detto il mio no? E’ qualcosa di abbastanza personale, non credi? » Stira le labbra in un lieve sorriso, pronto poi ad accogliere la notizia di quel profumo che, volente o nolente, nel tempo deve aver sentito e solo ora è in grado di identificare con precisione. « E’ particolare. Come mai questa scelta? » Curioso ora, abbastanza da piegare appena il capo su una spalla, le mani infilate nelle tasche della tuta, mentre lascia che il vento lieve lo rinfreschi dalla sua corsa. « Pensi che ne abbia bisogno? » Dell’amartance, con la sua trappole olfattive. Sorride, divertito e lievemente lusingato per quanto sia chiaro che no, non pensa di averne davvero bisogno.
«Quando sono venuta al castello, mia Madre mi ha portato in un negozio di profumi, dicendo che non sarei più potuta andare in giro senza, perchè il profumo è la firma silenziosa di una strega che si rispetti.» un leggero arricciarsi di naso, ma l`espressione che resta neutra «Voleva note floreali, dolci, morbide.» un accenno di risata sprezzante ma amara «Tutto ciò che, evidentemente..» e si indica con la destra in tutta la sua persona «..non sono.» ma il sorriso persiste, ed adesso si fa più aguzzo e dai bianchi canini esposti «Il pepe nero si usa nei profumi maschili» spiega con calma «mentre la cannella, semplicemente mi piace.» ecco perchè: un ibrido come impronta nel mondo, per una ragazzina chimerica e dalle sfumature troppo poliedriche per esser colte subito «E così me lo sono fatto fare. Ed è mio, solo mio.» un possesso spaventoso, traspare da quelle semplici parole, segno d`una territorialità sanguigna e mai celata «Penso che ti si addica. Dopotutto, ti manca la firma.» e lo squadra, con interesse crescente, almeno in apparenza «Ti sentirei bene con qualcosa di pungente. Qualcosa di molesto, martellante, impossibile da ignorare.» descrive tranquillamente quello che potrebbe sembrare un complimento, ma con un`analisi piatta, mentre continua a fissarlo in tutta la sua interezza «Di solito sai di.. limone? No. Cedro?» domande retoriche «Ci vorrebbe qualcosa di più intenso come nota di corpo» si, ci ha passato troppo tempo in quel negozio, prima di scegliere, evidentemente «Tipo muschio..sandalo?» continua a chiedere, ma senza aspettarsi nessuna risposta in ritorno. Spallucce infine e le gambe s`incrociano, le mani che vanno ad afferrare le caviglie nude «Sarebbe interessante capire cosa ne verrebbe fuori.»
Scuote il capo a quelle parole, le mani infilate nelle tasche dei pantaloni che sprofondano ancora un po’, mentre dondola un paio di volte il peso sui talloni. « No. Ci piace quello che ci piace. Questo non cambia o descrive chi siamo. Perché chi ci piace non ci cambia o non ci descrive. » E lì, a contatto con la mancina, il catalizzatore è solo un monito a quelle stesse parole. Indeformabile. Il grado di rigidità che denota la predisposizione ai cambiamenti. (…) « Cedro, esattamente. » Proveniente dalle idrosaponette Utopia&RedCarpet. « E indubbiamente sarebbe interessante. » No, chiaramente no, ma è sul suo comportamento migliore. Diciamo . « Ma francamente ho smesso d’interessarmi da un po’ di ciò che ti esce dalla bocca. Quindi leva le gambe prima che decida di passarci sopra e fregarmene delle conseguenze. »












