stamattina -come ogni mattina da ormai più a lungo di quanto possa ricordare-
mi sono svegliata senza di te.
la notte precedente mi sono ugualmente addormentata senza te.
sei distante con lo sguardo,
con il corpo,
con i pensieri.
distante e irrecuperabile.
sei tornata ad essere sua davvero come, in fin dei conti, sei sempre stata.
(che dramma essere stata per te solo una parentesi quando tu sei la poesia più intensa.)
ho sentito le vostre risate e ho visto anche i gesti più nascosti perchè ancora riconosco la luce che ti fa brillare negli occhi.
ci riesce soltanto lei.
vorrei dirle quanto è fortunata a possedere il tuo cuore e, insieme, quanto è crudele a illuderlo.
ma non dirò più nulla, nè a lei nè a te.
la nostra storia è iniziata un anno fa proprio come ora sta terminando, negli stessi momenti, sempre senza parole.
riavvolgi il nastro e dimenticami.
mi scivolerai dalle mani e non farò nulla per trattenerti.
addio, E.