Fin da che io ricordi, da quando ero piccolo, sono sempre stato un selvatico.
Mi piaceva giocare fuori, sudare senza ritegno, sbucciarmi rompermi rotolare sull’erba o ovunque fossi. Col tempo e crescendo questa indole non è certo cambiata. Anzi, tutt’al più mi fa sembrare ogni volta più “immaturo”, perché di certo certe cazzate da una persona di una certa età uno non se le aspetta più. ( E invece..)
Beh, tutto questo per dire che, avevo sempre fatto lavori dove anche questa indole selvatica e energetica poteva uscire (agricoltore, pizzaiolo, ecc) ma poi a un certo punto, da gennaio, ho deciso di cambiare un po’, per avere più tempo per me, per ultimare gli studi (si spera) iniziati ormai da ragazzo e chissà per quali altre ragioni.
Ora lavoro in ufficio. Certo ho una posizione invidiabile. Davvero. Sono già in ufficio da solo, con un PC tutto mio, mi autogestisco il lavoro, e la paga è buona e regolare.
Ma il sole filtra diretto dalle finestre, con le grate, solo per mezz’oretta la mattina, o poco più, e poi solo luce di rimbalzo.
Neon accesi anche i pomeriggi d’estate. Ehi Sole, dove sei? Vorrei tanto un tuo amichevole raggio.
Certo, come ho sempre detto, non mi posso lamentare, c’è chi farebbe carte false per un lavoro così. Ma a me un po’ deprime. C’è del disagio.
Passerò l’estate così.
Saluti e sole a tutti!
(In foto, il sole che arriva a me in ufficio.. )











