#2 Andrea Rauch
Qual è il modo ideale per scegliere i progettisti che si occuperanno della realizzazione del city logo?
La competenza e la professionalità, semplice. Ogni concorso dovrebbe essere per inviti e non aperto a tutti, indiscriminatamente. Per questo c’è una vastissima letteratura. L’AIAP lo sostiene da anni ma sembra difficile far capire una cosa così semplice. Non tutti sanno affettare e vendere il prosciutto, aggiustare un carburatore o curare un malanno. Ci vuole una specificità e un know how che non tutti hanno. Perché allora tutti dovrebbero essere in grado di concepire un brand o anche, più semplicemente, di progettare un logotipo? Perché è solo una questione di ‘gusto’? Perché l’unica domanda cui si deve rispondere è: mi piace, non mi piace?
A lavorare sulla realizzazione di un city logo, come si dice adesso, devono essere dei competenti, che possono intervenire nell’analisi dei processi grafici, ma anche comunicazionali, simbolici, storici e antropologici. L’immagine di una città è sempre troppo complessa per buttarla là a casaccio o per essere costretti a pescare nel mucchio, tra proposte modeste o inconsistenti.















