"Ero arrivata al punto di alzarmi dal letto solo per potervi rientrare la sera. Mi sentivo come nel bel mezzo di una parata, trascinata dalla folla, senza aver avuto il tempo di scegliere dove andare e perché andarci. Mi sentivo persa. Volevo solo crollare, davvero.
Si pensa che serva del coraggio solamente per rialzarsi; non si sa che ne serve molto di più per lasciarsi andare, facendo crollare ogni fondamenta che ci circonda. Io volevo solamente stendermi al centro di un pavimento e guardar cadere ogni pezzo, uno ad uno, sopra di me.
Volevo sentirmi libera di arrendermi, di essere debole, di perdere ogni certezza; ero stanca di lottare.
Al tempo stesso, lo ammetto volevo vedere sorridere chi credeva che fossi portata per un determinato tipo di carriera. Fin da piccola ho sempre voluto rendere felice chi mi circondava, a discapito della mia felicità stessa.
Non so perché, ma mi sono sempre sentita in debito verso chi mi donava anche un solo momento di serenità e volevo ricambiare."