Baby, I compare you to a kiss from a rose on the grey
Them🤲

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Baby, I compare you to a kiss from a rose on the grey
Them🤲
Ambivo Baciarti Carnalmente Dovunque Ero Follemente Gelosa Ho Impiegato Lunghi Mesi Non Osando Pensare Quali Ripetuti Satanici Tradimenti Useresti Vile Zulù!
Annarosa, Carme alfabetico
Doodle while taking a coffee with friends
Annarosa doodle
“Andrà tutto bene”
Ieri camminando per Trastevere ho incrociato una comitiva di piccole ed allegre suore. Per lo più filippine ma tra loro anche qualche vecchina bianca, ricurva. Il velo in testa bianco per tutte, con un piccolo oblò per il loro viso quieto, la gonna lunga fino ai piedi, nera, e i loro sandaletti. Tutte uguali. Da piccola qualcuno mi aveva convinta che con uno sguardo potessero vedere tutto dentro di me: se avevo peccato e cosa avessi fatto addirittura. Per anni ho evitato il loro sguardo intimorita. Da bambina ero anche convinta che se davvero mi avessero frugato dentro, qualcosa sicuro lo avrebbero trovato. Di sbagliato, di sporco, di rotto, di cattivo. Da adolescente invece ho cominciato a sfidarle. Educata ma beffarda, forte del mio provenire da una famiglia atea. Occhi negli occhi, ogni volta che potevo. Erano delle invasate, che mi guardassero pure fino in fondo, pensavo solo mi avrebbero invidiato. Oggi sono io invece ad desiderare quella loro pesante leggerezza. Oggi sorrido sempre quando le incrocio per la strada e sono davvero felice quando ricambiano, ho l'impressione che mi porti bene. Proprio come ieri a Trastevere.
"Andrà tutto bene"
Se dovessi pensare ai giorni davvero felici della mia vita, penserei ai giorni delle elementari. Non riesco ad immaginarmi altro. I giorni dell'infanzia sono ricordi in Technicolor. Erano i giorni delle scoperte, delle cose nuove, degli entusiasmi. Anche il dolore era una cosa interessante. Sopportarlo a volte una prova eccitante. Anche la paura era diversa, era un’avventura. Forse perché quando sei piccolo sei convinto si possa battere. Battere davvero solo con il coraggio. Poi crescendo capisci che questa sguscia da un lato all’altro, s’insinua in luoghi che mai avresti potuto immaginare. Alla fine capisci che ci devi semplicemente convivere come sei costretto a condividere il pianerottolo con il vicino di casa antipatico.