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La fatica nel concepire come ci si possa abbandonare all'apollineo anziché al dionisiaco e nel partorire la visione ciclica dell'eterno ritorno
Non capisco se nella vita sia più importante “fare quello che si deve” o “fare quello che si vuole”. Insomma.. io mi chiedo, sarò davvero felice se mi sarò costruita un futuro fantastico se non ci porto la persona che volevo affianco? Non sono un'illusa. Non credo negli amori eterni. Ma credo nell'amore ora. E c'è così tanto amore ora, così tanto. Mi terrorizza lasciarlo scappare. Insomma perché dovrei comportarmi come se fosse qualcosa di minore importanza? Non lo è. Per me non lo è. Tu vuoi pensare alla tua vita in modo razionale. Ma che ci guadagni? Ti renderà più felice? Io sono felice così. Con quello spirito dionisiaco di merda. Dobbiamo fuggire dal divenire? Dobbiamo razionalizzare tutto? Amo la scultura ma meglio di me dovresti sapere che la musica è l'arte più grande, ed è espressione del caos, non della forma, non del razionale. In questo Nietzsche ci aveva preso in pieno. E tu vuoi elevarti? Bene lo voglio anche io. Non voglio restare a Taranto. Voglio fare fortuna. Vivere la vita a 360° gradi. Voglio girare il mondo. Ma perché mai non dovrei poterlo fare con chi amo? Perché io, ora, ti amo. E non voglio dovermi privare di te fino a che questo “ora” dura. Fanculo il razionale. L'amore non è razionale. La vita non è razionale. È tutto una gran cazzata per consolarci quando lasciamo andare cose che ci fanno star bene. Voglio vivere questa estate non pensando a domani. E se qualcosa deve andare male cazzo non sarà perché ho rinunciato, e spero che non lo farai nemmeno tu.
Fanculo quell'apollineo di merda. (Chissà perché quello lo ricordavi meglio)
Eri il mio dionisiaco, e io il tuo apollineo
Vorrei fossimo come l'apollineo e il dionisiaco nella tragedia greca. Io caotica, vogliosa di vita, mentre tu calmo e razionale. Che riesci a pormi dei freni, che mi riporti con i piedi per terra, ma che a volte ti fai contagiare da me e vivi spensieratamente per un attimo, un'ora, un giorno. Vorrei che ci completassimo, che fossimo in armonia, che ci amassimo come Eracle e Deianira in Sofocle, come Admeto e Alcesti in Euripide, come Ettore e Andromaca. Con la differenza che il nostro sarebbe un lieto fine. ... Se solo tu me lo permettessi...