poesia? oggi il sogno diceva
Oggi il sogno diceva che avrei fatto un viaggio all'interno della mia anima. Mi sono svegliata terrorizzata. Quanto può essere infinito e interminabile questo cammino. Quante meraviglie e quante mostruosità posso incontrare. Quanta avidità e quanta generosità dentro di me. Quanta luce e quanta oscurità. E poi quanto può essere rassicurante il buio alle volte e quanto è insopportabile la luce. Partire e trovarsi soli con sé stessi, la peggiore compagnia, perché ha smesso di sognare come una bambina, e tutto è serio. Troppo serio. Troppo spesso forzosamente allegro. O facilmente triste. Oggi il sogno diceva che avrei fatto un viaggio nell'anima. Il bagaglio è vuoto. Sulla mappa non è segnato il percorso. Non c'è un biglietto. È il cuore che sceglie dove andare. È la mente che crea le immagini. I colori, i suoni, perfino gli odori. I luoghi. Le persone. Crea te. Noi due e tante altre belle cose. Che solo grazie a te riesco a vedere. Accanto a te. Come se mi mostrasse da una lente, quell'isola sconosciuta nella mia mappa. Quel paradiso. Dove il sole è caldo, quasi brucia. Il sogno diceva di un viaggio nell'anima e di quella porta che basta aprirla per vederne le meraviglie. Aprire una porta è facile. Quanta attesa prima di avere il coraggio di farlo. Quanta sofferenza una volta entrata e quanto tempo prima di ricevere una ricompensa che dura il battito d'ali. E mi sento più misera di prima. Nel frattempo un'altra porta si crea. Per fortuna. Per necessità. Per caso. Certamente per caso. (grazie a dio per caso) E così si ripete all'infinito. Il mio viaggio nell'anima.










