Aquaserge, Only (version 2) I The Possibility of a New Work for Aquaserge (Made to Measure Vol.46), 2021
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Aquaserge, Only (version 2) I The Possibility of a New Work for Aquaserge (Made to Measure Vol.46), 2021
AQUASERGE: “THE POSSIBILITY OF A NEW WORK FOR AQUASERGE”
Se è piuttosto normale imbattersi in formazioni jazz che, per mania citatoria, per omaggiare un compositore o per ricerca musicale, si cimentano in riscritture o reinterpretazioni di brani di musica classica, è assai meno comune incappare in una formazione di radici classiche e di avant-rock che si voglia cimentare nella trasmigrazione di autori classici verso il jazz. È il caso degli “Aquaserge” dei quali è uscito, nello scorso mese di ottobre “The Possibility of a New Work for Aquaserge”, per l’etichetta “Crammed Discs” nella collana “Made To Measure”, (arrivata al volume 46). Un giorno un organizzatore di concerti chiese a Morton Feldman: "Hai un nuovo pezzo da aggiungere al programma?" Rispose Feldman: “Beh, ci sarebbe la possibilità di un nuovo pezzo per chitarra." La risposta del compositore diventò un brano da cui oggi è stato mutuato la base del titolo di questo straordinario lavoro. Potremmo anche sbrigativamente dire che il disco è un omaggio a quattro musicisti classici, ovvero Giacinto Scelsi, György Ligeti, Edgard Varèse e Morton Feldman, ma sarebbe una indebita, anche se comoda, semplificazione. In realtà il lavoro degli “Aquaserge”, ovvero Audrey Ginestet (voce, basso), Benjamin Glibert (chitarra, tastiere), Julien Gasc (voce, synth), Manon Glibert (clarinetti), Julien Chamla (batteria, percussioni) e i nuovi arrivi, Camille Emaille (percussioni), Marina Tantanozi (flauto), Robin Fincker e Olivier Kelchtermans (sax), è un lavoro assai più complesso e strutturato. La “microtonalità” di Scelsi, l’astrattismo melodico di Varèse, le dissonanze oniriche di Ligeti e la visionarietà grafica di Feldman sono le tessere mobili con le quali gli “Aquaserge” costruiscono questo puzzle sonoro di grandissimo fascino. Primo degli otto, intensi brani, “Un grand sommeil noir”, è costruito sui ritmi della composizione del ventitreene Edgard Varèse e sul testo della omonima, “maledetta” poesia di Paul Verlain: “Un grand sommeil noir/Tombe sur ma vie:/Dormez, tout espoir,/Dormez, toute envie…” dice il primo verso dello scarno ed essenziale testo poetico, mentre il ritmo della batteria e la sinuosità del clarinetto e del flauto, sembrano voler rendere più ironico il senso della cupa composizione di Verlaine. Non poteva che essere una sorta di ossessiva spirale sonora “1768°”,sempre da Edgar Varèse, con una sostenuta iniezione di percussioni, mentre “Hommage à Giacinto Scelsi” è una solenne, sublime e greve composizione fondata sull’idea che fu del grande compositore ligure della “sfericità” del suono (per il mio gusto, il miglior pezzo dell’intero album). Le parole di un altro grande poeta, Rainer Maria Rilke, conducono “Only”, musicata per sola voce da Morton Feldman (che secondo il mio amico Riccardo Bertoncelli è un musicista che nessuno conosce, ma questa è un’altra storia). Di “Only”, è presente anche una seconda versione, sempre dolce e sofisticata, ma eseguita con voce femminile. Il brano seguente “Comme des carrès de Feldman”, molto “free” e pieno di vitalità, sembra procedere sulla falsariga delle “partiture grafiche” del musicista americano, con parecchie incursioni assolutamente anarchiche fatte di stridori, urla della savana e vitalismo primigenio. Concludono l’album due interpretazioni della notte: “Nuit Terrestre” da György Ligeti, spettrale ed immobile, e “Nuit Altérée” più movimentata, secondo le dinamiche dei cluster sonori del compositore ungherese. Tutti i brani dell’album verranno prossimamente eseguiti in una performance dal vivo, nell'ambito di uno spettacolo musicale e teatrale intitolato “Lost in a Guitar Case”. Un bel regalo di Natale che vale per tutto l’anno.
AQUASERGE - “Si tu t'en vas” (Léo Ferré cover)
Directed by P.r2b and Marie-Stéphane Imbert
Music and lyrics by Léo Ferré, covered by Aquaserge on the cover compilation “La Souterraine C’est Extra”, out now via La Souterraine.
Léo Ferré - Si tu t'en vas (Léo Ferré) La Souterraine - "Si tu t'en vas", extrait de C'EST EXTRA - Facebook Aquaserge - Si tu t'en vas (L Ferré) - YouTube Léo Ferré - Autour de Léo La Souterraine: La souterraine c'est extra - Music Streaming - Listen ... Si tu t'en vas by Aquaserge on Spotify "La souterraine c'est extra" by Various Artists on iTunes Avec Aquaserge ou Forever Pavot, La Souterraine rend hommage à ... Léo Ferré se la joue en Souterraine et c'est vraiment extra ! CD "C'est Extra" / France Culture Session live avec Arnaud Fradin & Combo Roots et P.R2B – RFI ... LesInrocks - La Souterraine rend hommage à Léo Ferré, premier ...
Mis 30 Albumes favoritos del 2017 [1-10]
La ultima lista de esta serie de albumes favoritos, los diez que para mi fueron los mas queridos y con os que disfruté bastante este año.
10. Vagabon -Infinite Worlds
EL mes de mayo estaba a punto de terminar y el verano estaba la vuelta de la esquina, mi recuerdo al escuchar la primera vez Infinite Worlds era un dia nublado como esos tipicos de mayo y no se porque cada que lo escucho evoca en mi mente aquellos dias.
9.Grizzly Bear - Painted Ruins
Grizzly bear ha sido mi hit musical los ultimos años de una manera discreta,en algun lugar de internet lei un post que describia a Painted Ruins como un monumento musical y no podria estar mas de acuerdo con ello.
8. Diet Cig - Swear I’m Good At This
Mis reseñas pocas veces hacen referencias a lo musical y justamente porque no soy ni trato de ser un critico de música, cada que escucho algo nuevo principalmente me enfoco en el ritmo de esta, pero en otras ocasiones pongo atencion a las letras, algunas veces no tinen sentido y trato de darselos, con Diet cig este año me volvi a sentir como adolescente, enfrentandome a la soledad, odiando gente. SIGAT me ayudo a sacar mi coraje con el mundo por lo menos esas semanas de Julio.
7. Big Thief - Capacity
Ok, fue de mis ultimos descubrimientos y me enamore por completo de la voz de Adrianne Lenker, Capacity me recuerda a una de mis bandas favoritas del año pasado: Mothers
6. Charly Bliss - Guppy
Guppy, para mi, es un album divertido que hizo mi verano mas movido, un poco de rock pop para mi biblioteca musical.
5. Priests - JJ
Me doy cuenta que la mayoria de mis albumes favoritos de este año los fui descubriendo consecutivamente, No se si considerar a Priests como una banda punk, fue de lo mas energetico y politico de mi biblioteca musical este año.
4. Cults - Offering
Hablar de cults es recordar la maavillosa voz de Madelin Follin, tenia mis dudas sobre este álbum pero supero esas expectativas con creces.
3. Tennis - Yours Conditionalñy
Alaina Moore y Patrick Riley son una de mis parejas favoritas, el significado que le doy a Yours Conditionally es el de la madurez del matrimonio de ellos que se nota en cada una de las melodias y las letras de este álbum.
2. Aquaserge - Laisse ça être
Mi obsecion del año, mi comodin musical del 2017, podria escucharlo una y otra vez el siguiente año, formado por integrantes de Tame Impala, Melody’s Echo Chamber y Stereolab y en el cual se puede sentir un poco de cada uno de ellos.
1. Alvvays - Antisocialites
Hace tres años cuando los descubri pense que si sacaban otro disco no lo podrian superar, que equivocado estaba, con Antisocialites disfrute de inicio a fin cada una de sus canciones donde aun se siente la escencia de alvvays.
Aquaserge, Røkr, Mahmundi, Homeshake and Washed Out @ Balaclava Festival by Marcela Lorenzetti
(BORN BAD RECORDS)