Zoomark 2017, la più importante fiera italiana riguardante il Pet e dedicata al settore business, che si tiene ogni due anni presso la fiera di Bologna, si è chiusa la settimana scorsa. Come di consueto analisi e commenti nel nostro editoriale.
Abbiamo aspettato a confezionare il nostro editoriale perché eravamo in attesa dei numeri ufficiali da parte della Direzione della fiera. Abbiamo visto però tante percentuali, ma, ad oggi nessun numero conclusivo.
I numeri dello Zoomark 2017
Ma siccome su DaniReef siamo abituati a fare “fact checking” abbiamo indagato un po’. Nel 2015, fonte Zoomark (qui), ci sono state 22.299 presenze di cui 15.526 operatori italiani e 6.773 esteri. Sappiamo dalle cartelle stampa che ci ha inviato Zoomark che c’è stato un aumento dei visitatori stranieri del 36%, e che questo abbia superato il 30% del totale. Semplice quindi fare i conti. 6.773 diventano quindi 9.211, e se questi sono il 30% vorrebbe dire un totale di circa 30.704 ma questo se i visitatori stranieri fossero effettivamente il 30%, ma essendo una percentuale maggiore potrebbero essere il 35, il 40 il 50%. Purtroppo non lo sappiamo.
Però la mancanza di pubblicazione di numeri certi non lascia certo una buona idea sulla affluenza. In ogni caso possiamo dire che rispetto a due anni fa anche per noi ci sia stata una timida ripresa di pubblico. Almeno per quello che dice il nostro occhio e relativamente alla giornata di sabato.
Di anno in anno ci diciamo che la fiera è sempre meno visitata, con espositori sempre meno presenti, ma quest’anno abbiamo visto una timida ripresa. Non tanto per quello che riguarda gli espositori, che in campo acquariofilo erano comunque pochi, forse un paio in più della passata edizione, ma almeno, come abbiamo già detto, abbiamo visto un po’ più di pubblico. E se non altro, in questo, Zoomark 2017 ha segnato una (piccola) inversione di tendenza che si attendeva almeno dal 2007. Vedremo fra due anni se anche gli espositori gli daranno nuovamente fiducia.
Ricordiamo però che l’Interzoo a Norimberga è sempre più pieno, anche di aziende acquariofile, le fiere di settore in Italia aumentano ed acquistano sempre maggior importanza, partendo dal PetsFestival, per arrivare a Napoli Aquatica e passando per Esotika.
Pochissimi gli acquari presenti marini, si contavano sulle dita di una mano, mentre gli acquari di acqua dolce erano sicuramente più presenti, e ci è piaciuta molto l’idea dei biotopi, di cui sopra ne vediamo uno, pensata da Heiko Bleher e portata in campo da Aquaristica.
Molto bello l’angolo di ITAU con un enorme aquascaping creato in onore ed ispirandosi a Takashi Amano. Ma avremo modo di parlarne più avanti con anche un bellissimo video in 4K.
Gli espositori della parte aquariofila di Zoomark 2017
Vediamo ora in rassegna velocemente i vari stand che abbiamo incontrato. Su molti di loro ci torneremo sopra per farvi vedere le novità che sono state presentate allo Zoomark 2017.
Lo stand congiunto Sicce-Seachem era senza dubbio uno dei più interessanti di tutta la fiera. Anche grazie alle nuove pompe a corrente continua di Sicce, ed al filtro Tidal che sta riscontrando un grande successo.
Lo stand Tunze badava invece al sodo, e mostrava nel suo stand un numero impressionante di prodotti. E vi ricordiamo che di ben due di essi stiamo approntando la nostra recensione. E parliamo dello Smart Controller 7000 e della Stream 3.
Amtra è la parte acquariofila del ben più grand brand Croci, che durante lo Zoomark 2017 ha programmato la propria rinascita. Infatti da quest’anno il direttore di Amtra sarà Davide Robustelli che tanto bene ha fatto in Gaia. Auguri quindi ad Amtra ed a Davide. Anche su questo ci torneremo sopra.
Spettacolare, come sempre, lo stand Aquaristica, che ha presentato tanti nuovi prodotti, dagli acquari, al progetto biotopo, per arrivare a tutto il range di pompe Rossmont. Senza dimenticare l’alimentazione curata dal Dottor Bassleer che noi consigliamo sempre.
Imponente, come sempre, anche lo stand Prodac che ha portato a Zoomark tanti nuovi prodotti, e nuove confezioni. Ci piace vedere una azienda italiana che crede nell’acquariofilia e tanto si prodiga per aumentare la propria offerta al fine di venire incontro ai propri clienti.
Molto interessante il brand ucraino Aqualighter. Tanti prodotti interessanti e furbi di cui dovremo necessariamente parlare. Sia per acquari grandi che piccoli. Tra cui un rivoluzionario prodotto che impedisce la crescita di alghe sul vetro.
Torna a Zoomark 2017 anche OceanLife dopo diverse edizioni di assenza. Loro anche il grande acquario dedicato all’aquascaping. Tantissimi anche i nuovi prodotti, di cui si rende necessario un forte approfondimento.
Enorme anche lo stand Mantovani Pet Diffusion che ricordiamo essere, fra le altre cose, il distributore italiano del brand Red Sea.
Un brand che non conoscevamo è il turco ReefLowers. Un brand che si presenta benissimo sotto forma dell’immagini. Bellissimo il packaging e molto ampia la scelta di prodotti. Non ci resta in futuro che provarli per capire se e quanto siano buoni i loro prodotti. Per ora non possiamo che augurare loro buona fortuna in questa avventura nel mercato italiano.
Fengxin Zhongle Aquarium Co. LTD.
Alcuni stand cinesi fra cui Fengxin Zhongle Aquarium Co. LTD.
Tzong Yang Aquarium co. Ltd.
Continua e finisce con le nostre conclusioni a pagina tre
Lo stand Tetra che mostrava alcuni piccoli acquari allestiti, tra cui un simpatico acquario dei Minions… Minions? Si avete letto bene 🙂
Dedicato sicuramente ai più piccoli.
Un piccolo acquarietto, sempre curato da Tetra.
Ed un più grande acquario che era disponibile alla visione nella hall.
Lo stand Family Pet con soprattutto il brand Euraquarium di cui vediamo un acquario di acqua dolce interessante.
L’importatore e grossista della repubblica ceka Petra Aqua presente anche quest’anno nella manifestazione.
A questo punto abbiamo cambiato padiglione per andare a visitare gli ultimi due stand di nostro interesse.
Il primo è stato quello di Aquatlantis, costruttore portoghese di acquari, di illuminazioni a led e tanto altro.
E per finire lo stand Zoolux con soprattutto il marchio JBL ed Ocean Nutritions.
Finito. Non abbiamo trovato altri stand di cui parlarvi.
Ancora due anni fa nel nostro precedente editoriale scrivemmo: “Anche quest’anno quindi dobbiamo ribadire che se questa tendenza dovesse essere confermata ancora una volta temo che presto la parte acquariofila dello Zoomark potrebbe addirittura essere cancellata per mancanza di espositori e di interesse, stesso concetto che ribadivamo due anni fa su queste stesse pagine. Speriamo ovviamente che non sia assolutamente così, e che a breve la direzione della fiera consideri un altro modo di procedere e che riesca a coinvolgere molte aziende a partecipare cambiando continuamente registro, noi di idee ne abbiamo parecchie per rilanciare la fiera, chissà che prima o poi non ci contattino per un parere in merito. Altrimenti si rischia di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati tutti.”
Ma, come accennato in apertura, dopo quasi 10 anni la tendenza si è leggermente invertita. Un po’ più di visitatori. Interessante il progetto Aqua Project con lo stand ITAU in bella mostra. Carine le conferenze di Heiko Bleher e sempre di ITAU. Ma poche le aziende di importanza internazionale, ed il numero di aziende legate all’acquariologia erano comunque molto poche. Ma la situazione sta cambiando ed il nostro pensiero è sicuramente più roseo del nero più profondo di due anni fa.
In ogni caso non mancheremo di approfondire i temi degli stand che ci sono sembrati più interessanti. Come nostra abitudine riporteremo qui a seguire tutti i link di approfondimento che faremo nelle prossime settimane, per cui tornate spesso a visitare questa pagina.
I commenti sono, come sempre, a vostra disposizione.
Editoriale Zoomark 2017 Zoomark 2017, la più importante fiera italiana riguardante il Pet e dedicata al settore business, che si tiene ogni due anni presso la fiera di Bologna, si è chiusa la settimana scorsa.