“Civitas,” Harbor Town, Memphis, Tennessee, USA,
Civitas is the first Zero Energy and Zero Carbon building in the world to achieve ILFI certification, and is certified LEED Platinum for Homes.
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Civitas is the first Zero Energy and Zero Carbon building in the world to achieve ILFI certification, and is certified LEED Platinum for Homes.
Archimania
Ein Beispiel für hohe Standards in einer Dermatologie-Klinik von Archimania
Ein Beispiel für hohe Standards in einer Dermatologie-Klinik von Archimania
Von Alina | Veröffentlicht auf 24. August 2011 Wenn wir in eine Klinik müssen, müssen wir auf gewisse Standards und eine einladende und moderne Atmosphäre treffen, um uns wohl zu fühlen. Die Woodbury Dermatology Clinic steht für all dies und noch mehr. Es befindet sich in Memphis, Tennessee, und ist eines der von Archimania entworfenen Werke, das eine warme, einladende und moderne Umgebung…
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2018 #Architect50 #8 ! @architectmag #Proud of our team #archimania #Architecture and #Design (at Memphis, Tennessee) https://www.instagram.com/p/BqbfFAcgqUQ/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1cejozhsq198k
#RibbonCutting at the new @InfinitiOfMemphis service expansion tonight. #Architecture & #Construction #archimania #GrinderTaberGrinder #BrightLights #BigSky #BigCMU (at INFINITI of Memphis) https://www.instagram.com/p/Bo0HReRn-Nm/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=7937h5u5bunn
‘Intenzionalità’ è un termine che solitamente esprime la capacità della mente di essere diretta nei confronti della realtà. Ma spesso si dimentica, quanto questa parola contenga un valore morale di responsabilità, che spiega l’azione umana. E se ‘intenzionalità’ fosse compresa come la direzione di un adattamento? La crescita nel mondo non dovrebbe distogliere l’umano dal significato, che ha l’essere in vita, ovvero mettersi in relazione: è in questa scenografia che si dovrebbe creare la comunità, con una condivisione fortemente valida dei valori più importanti, che riguardano tutti, senza trascendere dalla consapevolezza di essere uniche parti in un sistema complesso.
In presenza delle opere di Coquelicot Mafille (1975), sono questi i pensieri che emergono nell’osservatore. Eppure, in un primo momento, tutto appare così semplice. La comprensione, come una rivelazione, è soltanto il passato e ripassato sguardo su quelle linee tremolanti, non incerte, solo elettriche pulsioni naturali, derivate da una conoscenza intensa e raffinata. Un’artista cosmopolita, che coglie i punti deboli della società, anche grazie ai suoi studi in Scienze Politiche e alla sua passione per le lingue, trasgredendo, però, le regole del giudizio comune e ponendo questi in una luce nuova e politicamente corretta.
Il mondo non è perduto: i suoi colori, la sua gente, la sua natura, le sue forme vengono reinterpretati lucidamente da Coquelicot nella parabola dei generi, dei simboli, dei legami e del senso naturale che permane nell’essere dei viventi. Si fanno meno distinzioni, più che altro, si trovano ordini di grandezza, ritrovati nella storia dei rapporti tra Uomo e Donna, tra Donna e Terra, esprimendo così la giusta posizione degli animali, dell’altra vita, in rapporto a quella dell’umano. Ciò che affascina, soprattutto, è il mezzo attraverso il quale la missione di quest’artista si esprime. Semplicità ed essenzialità rammentano di prendersi meno sul serio, in questo sistema imposto, e scoprire l’anima della nostra capacità naturale e morale.
L’opera di Coquelicot Mafille si divide in serie, dalla numerazione ridotta, le quali creano un complesso sistema di tematiche contemporanee, da leggere come una sorta di libretto d’istruzioni al comportamento globale. Un atteggiamento questo, che connette Coquelicot alla tradizione francese della classificazione del sapere, nata nel contesto illuminista, anzi punto fondante di quello stesso pensiero rivoluzionario, per quanto, la stessa arte, la trattenga fortemente ancorata al continuo e veloce evolversi della società politica del XXI secolo, dimostrando, così, che ancora oggi si necessita di un’enciclopedia, non tanto per creare confini categorici, piuttosto per sopprimere il costante confondersi dei punti di riferimento della morale: l’uomo ha bisogno di sapersi comportare e si saper adeguare le proprie azioni ad ogni essere. Il complesso sistema conoscitivo che ne deriva, l’essere umano può viverlo attraverso i linguaggi creativi che lo contraddistinguono e tutta la comunità può, ogni qualvolta, beneficiarne.
L’arte di Coquelicot conferisce una forma, anche per i meno attenti, a tutti quegli eventi che scatenano confronti, prove d’ammissione di un Io disorientato. Si tratta di un’arte ribelle, che parla di azioni ribelli, una cesura con la violenza e una via alternativa per la pace.
Lo stesso atto del ricamo è simbolo di questo sinolo tra tradizione e innovazione, nell’ottica di un rinnovo lento e cosciente soprattutto della posizione della donna nella società. Queste opere, infatti, richiamano l’attenzione di chi intende liberare e liberarsi intellettualmente, educando la propria libertà all’indipendenza. Coquelicot Mafille ama trattare di temi difficili, sceglie percorsi impervi, predilige riferimenti elitari e comuni allo stesso tempo, dimostrando nella praxis creativa l’intento di base: usare forme elementari e riconoscibili per far emergere la semantica e il valore del simbolo. In questi termini, un esempio chiarificante è l’uso esteso che fa della “circonferenza”: comune denominatore tra tutti. La peculiarità di Coquelicot? Le sue circonferenze non sono mai perfette, eppure da sempre rappresentano il simbolo della purezza. Si voglia pensare che qui l’artista abbia un messaggio dedicato alla realtà umana, dove dire che non esiste purezza nell’uomo, ma egli deve consegnarsi alla coscienza delle proprie imperfezioni?
Federica Flore storica e critica d’arte
gennaio 2017
Episode 4 - Todd Walker, FAIA
In this episode, architect Todd Walker of archimania discusses his firm's work in Memphis, TN. We had a great conversation about Craft, Culture and the challenges of establishing a progressive design practice in rural and historic areas. We had a short amount of time, so we jumped right into the conversation. If you don't know there work, follow the links below to learn a little more. Thanks to liollio architecture for helping bring him to town. I hope you enjoy!
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SHOW NOTES:
archimania - http://archimania.com
liollio architecture - http://www.liollio.com
Clemson Architecture Center in Charleston - http://www.clemson.edu/caah/departments/architecture/programs/fluid-campus/charleston.html
AIA Charleston - http://www.aiacharleston.com
New Madrid Fault - https://en.wikipedia.org/wiki/New_Madrid_Seismic_Zone
C&I Bank building:
archimania.com/projects/education/visible-music-college
http://www.commercialappeal.com/business/former-ci-bank-to-tumble
End music is Sounds of the City by Lucero.
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aB