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Serata folle per automobilista varesotto: beve, si scontra, picchia il conducente dell'auto e i carabinieri e...la sua patente era revocata dal 96!
Milano 10 Ottobre - Chissà se in tutti questi anni ha guidato tranquillamente come niente fosse, ma l’uomo fermato ieri dai carabinieri nel Varesotto potrebbe aver stabilito un record: aveva la patente scaduta dal 1996, anno cui il prefetto gliel’aveva revocata, perché guidava male e beveva. Eppure, senza problemi, se ne stava alla guida di una Seat Ibiza. Fabio T., 45 anni, ieri sera, l’ha combinata grossa: ha bevuto alcolici, ha preso l’autovettura, ha girovagato andando a zig zag per il paese di Arcisate, ha causato un incidente, ha picchiato l’automobilista che lo voleva denunciare, è scappato. Infine ha chiuso la sua serata spericolata, minacciando e picchiando anche i carabinieri che l’hanno raggiunto a casa, nella frazione di Brenno. Loro cercavano di mettergli le manette, lui urlava, sicuro di sé: “Che c... fate, questa è casa mia». Già, sarà anche stata casa sua, ma in strada bisognerebbe rispettare il codice e le leggi. Solamente questa questa mattina, quando è comparso davanti al giudice del tribunale di Varese per la direttissima, si è mostrato calmo.
Alla fine ha patteggiato 10 mesi di carcere. Il fatto è avvenuto intorno alle 21. La patente dell’uomo non era solo scaduta, era praticamente sepolta sotto una serie di infrazioni, più o meno gravi, avvenute negli anni Novanta. A ben guardare il 45enne non si ricordava al meglio come si guida una macchina. La vettura che procedeva in senso opposto, in via Giacomini, si era anche fermata per farlo passare, ma lui l’ha colpita rompendole un fanale anteriore. Quando si è fermato ha battibeccato con l’altro guidatore. E quando questi ha fatto per chiamare il 112 lo ha aggredito urlando: «Se chiami i carabinieri ti ammazzo». In conclusione è passato alle vie di fatto, sferrandogli un pugno in faccia. Più tardi, quando i carabinieri si sono presentati a casa sua, sono stati calci e pugni. I militari gli hanno messo le manette e la sua bravata è finita così. Nella macchina che ha tamponato viaggiavano una bimba di 8 mesi e una donna incinta che, per la botta ricevuta e lo spavento, è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso. (Corriere Milano)