Quindi niente cani in giardino? E come si fa se sono di taglia grande e in casa non avrebbero molta libertà di muoversi? Chiedo da totale ignorante in materia che prima di prendere il primo cane della sua vita vorrebbe essere preparata :)
La tua domanda è legittima e sensata e se te la poni sei già molto più preparata della maggior parte di noi (me compreso) che lo ha fatto nella più totale incoscienza.
Un cane di taglia grande può arrivare a pesare anche 80 kg. tanto ma non molto diverso da un umano e, una volta adulto, non avrà particolari necessità di correre e saltare per casa, non più di quanto lo facciamo noi adulti rispetto a quando eravamo bambini.
Un cane da 40 kg, tipo labrador, si muove tranquillamente in un monolocale. In casa condivido saltuariamente un salotto, grande ma non immenso, con 3 umani, 6/8 cani e una manciata di gatti. Non ci si sente mai soli ed è un po’ affollato la sera, ma non ci siamo mai trovati ingorgati in qualche punto.
(una tipica serata in casa Salfadog) - ci sono 200 chili scarsi di cani in 10mq -
nota il gatto semi-invisibile sotto la tv e, nell'angolo in basso a sinistra, Ardtus, il cane che mi mostrò la via del dottor Dolittle (ma il primo, non il remake con Eddie Murphy) . La via della comunicazione anziché quella dell’obbedienza cieca alla quale non si sarebbe mai giustamente piegato.
Inoltre i cani grandi (più di un labrador comunque) non sono particolarmente attivi; una corsa per loro significa un dispendio non indifferente di preziose calorie e quindi riserveranno le loro energie per le passeggiate, il gioco e le corse nei prati. In queste attività troverà i suoi spazi titolarità e di movimento. La casa è per riposare.
Il giardino non sarebbe comunque una soluzione per lui, perché dopo una settimana smetterebbe di esplorarlo o lo farebbe solo per cercare qualcosa da fare, se si annoia. Ma un giardino non è comunque il bosco, è limitato. Il cane di mio padre, Ardtus (v. foto) un giorno ve ne parlerò, viveva in giardino e, nonostante un ettaro di uliveto, viveva acciambellato sullo stuoino della porta per giornate, in attesa di veder comparire qualcuno.
Al cane non interessa vivere in una cattedrale, sotto un ponte, a Versailles, in una grotta o in un lurido maleodorante scantinato. Per lui è importante poterci stare vicino, il resto è secondario. Possono vivere anche senza di noi presenti, come noi possiamo vivere senza l’amore di altri, ma non credo che possa definirsi una bella vita.
Detto questo ho comunque conosciuto due cani che preferivano vivere fuori piuttosto che con i loro umani. Questo perché la biologia, la genetica, la vita è principalmente un fattore statistico.







