Arte nell’arte. Come in Maurizio Maestri risiede un Dada.
L’arte di creare collages, ovvero il mettere assieme immagini diverse per forma, prospettiva e misura, risale agli anni ‘20 del XX secolo, con lo scopo di comunicare attraverso figure e talvolta segni e parole, un nuovo messaggio. Un messaggio che in questo modo risulta potenziato, attraverso le affinità tra immagine e immagine, oppure attraverso il contrasto stridente che mostrano l’una nei confronti dell’altra.
Questi collages sono i primi veri fotomontaggi, e si può far risalire l’origine al gruppo di pittori Dada, moderni e d’avanguardia. Il dadaismo è la corrente che nasce per reazione al tentativo da parte dell’arte stessa della negazione della realtà, propria di quelle avanguardie come gli impressionisti e gli espressionisti.
Un esempio è John Heartfield che nella Germania del Terzo Reich fece una satira politica d’impatto tramite l’utilizzo del fotomontaggio.
John Heartfield, Il significato di Ginevra. Dove vive il capitale, la pace non può vivere, 1932
Anche ai giorni nostri, si possono trovare esempi di dadaismo (non nati con l’intenzione di accomunarsi ai Dada, ma condividendo il modo di esprimersi). Esempi che non utilizzano il fotomontaggio solo per ricreare immagini armoniche e belle da vedere, ma immagini che rimandano ad un profondo significato, che solo tramite un montaggio fotografico possono esprimersi.







