iMBARAzzi ASCENSoRiAli
Ho visto un cinese ed un indiano parlare della distribuzione di cose inutili in Nepal.
Ho visto gruppi di persone guidare un ascensore e nessuno cambiare mai opinione.
Ho contato i fiori inesauribili che si moltiplicavano sulla moquette di un corridoio al 10° piano di un palazzo di latta, aspettando per ore due lucertole bulgare e un israeliano a motore.
Ho visto i figli dell’imperatore di Taiwan e guardato negli occhi neri i duchi spagnoli.
Ho mangiato il numero infinito e sono morta di noia fino a lasciarmi sollevare dai gas di 17 bottiglie di Apollinare frizzante.
E poi, non so, all’improvviso, tutto si fece grigio, confuso e piovoso.
Una marmotta gigante singhiozzava sulla città ed a tutti crebbe la pancia.
Anche a me, che ingoiavo patatine aspettando l’ora che non veniva mai.












