Ecco, è il tempo dell’anno in cui non so se fa caldo o freddo, perché non è che stia mai bene, comodo, a mio agio - sempre perennemente rammaricato di essere al mondo. Poi ci sono cose, cose con dentro i ricordi, che uno nasconde da qualche parte in casa per non trovarle mai più ma mentre cerchi qualcos’altro le trovi comunque. Magari mi ritroverai mentre cerchi sul fondo della memoria, un verso di Brodskij, il nome di un dinosauro. Importa essere ricordati? Non cambia niente, ma preferirei che non mi ricordassi come una delle cazzate che si fanno a diciotto anni, le scelte immeditate di cui poi ci si vergogna. Ecco, sarebbe sgradevole. L’asimmetria del potere, l’asimmetria del ricordo, l’asimmetria dell’abbandono: tu sei stata importante per me, io non sono stato importante per te.



















