IL DODICESIMO: A MOBY
(Letters – Yann Tiersen)
Poi venne la notte, quella notte in cui capii ogni cosa, il freddo pungente mi metteva a mio agio, mi faceva sentire a casa dove un tempo mi sentivo un’estranea.
Eccomi , sull’asfalto bagnato ad allontanarmi dall’adolescenza, osservavo i volti, sentivo le voci e mi accorgevo sempre di più che si trattava di persone viste troppe volte ma mai conosciute, o forse si, un tempo.
Ma chi erano? Di chi erano quegli occhi, quelle grida e quelle mani? Mi accorsi che erano sempre gli stessi personaggi che avevo intorno da una vita, ma quella notte mi sentivo lontana da loro, così lontana da non riconoscerli, il freddo era l’unico amico, mi avvolgeva e mi faceva capire che quella era casa mia.
(Sur le fil – Yann Tiersen)
Come potevo sentirmi così vicina a quel luogo e così lontana da quella gente? Avrei voluto scappare, ma verso quale mondo? Quella era l’unica casa che conoscevo, l’unico luogo a me caro, l’unico posto in cui sarei potuta stare. Mi sentivo intrappolata ,la distanza tra me e le persone diminuì, aumentò la consapevolezza di ciò che ero, mi sentivo come un tossicodipendente che mente dicendo sempre che quella dose sarà l’ultima, per me ogni volta in quel mondo era l’ultima, ma ecco che anche quella notte, per l’ennesima volta me lo ripetei. Capii che stavo mentendo a me stessa e che mai sarei potuta stare troppo lontana da casa mia, avrei potuto allontanare la gente, ma quella era la casa in cui ero cresciuta.
(My weakness – Moby)
Chiusi gli occhi per pochi secondi, quando li riaprii compresi che le persone dalla quale mi ero sentita tanto distante erano state solo frutto della mia immaginazione, la gente intorno a me si divertiva esattamente alla mia maniera, il freddo avvolgeva tutti in un unico abbraccio.
iniziai a camminare in quel mondo fatto di esseri umani come me, nessuno era meglio di me, al contrario di quanto avevo sempre sostenuto. Sentii dei rumori nella mia testa, uomini e donne scendevano dai piedistalli che avevo creato per loro e pian piano uscirono tutti, uscirono dalla mia mente così come ci erano entrati.
(Bodyrock – Moby)
Camminai per tutto il giorno seguente, osservai attentamente chiunque incontrassi ma non riuscii a far salire più nessuno su quei piedistalli, dentro di me, non c’era più nessuno.
(Honey – Moby)
Quella era la mia casa, lo sarebbe stata per sempre.














