Politica e social media
Da sempre la necessità di instaurare un rapporto con i cittadini è intrinseca al ruolo di politico,facendo si che il personaggio pubblico sfruttasse ogni canale di comunicazione disponibile.
In origine l’ unica strada percorribile era la piazza,nella quale esporre a gran voce i propri punti di vista.Questo sistema coinvolgeva inevitabilmente un pubblico contenuto in numero ed era caratterizzato da frasi d’ effetto e toni forti.
A seguito dell’ avvento della radio la figura politica mutò:i volti scomparirono lasciando spazio a una voce e un nome a cui collegarla,la veemenza delle frasi in piazza si dileguarono in favore di discorsi più pacati che raggiungevano gli elettori direttamente a casa loro.
Con la diffusione della televisione la figura riacquisì la propria importanza e la classe politica tornò a condividere la propria fisicità seppur bidimensionale.Se prima l’ attenzione era tutta rivolta al discorso,adesso si poteva osservare l’ aspetto,l’ abbigliamento e la presenza scenica dell’ interlocutore dando così spazio alla spettacolarizzazione dell’ esposizione politica.
Infine la diffusione dei social media ha ulteriormente modificato la scena politica,avvicinando la figura politica a quella dell’ influencer.Questo mezzo ha creato l’ opportunità di sviluppare un nuovo modo di influire sulle masse;la comunicazione social,benchè segua cronologicamente radio e televisione,sembra richiamare alcuni aspetti dei discorsi in piazza,quali la presenza di personalità forti che puntino su frasi e foto cariche emotivamente piuttosto che equilibrate e ponderate.Inoltre i socal media hanno permesso un ritorno al dialogo,assente nei monologhi di radio e televisione,coinvolgendo il pubblico elettore.Questo fattore ha favorito la formazione di gruppi di cui l’ uomo,per natura,vuole sentirsi parte,accendendo così il dibattito pubblico.
Scritte inerenti i social media
Fonte:pixabay.com
Autore:Geralt
Quello che però ritengo essere il cambiamento più drastico è relativo alla possibilità di monitorare costantemente l’ opinione pubblica;attraverso like,commenti e condivisioni è infatti facile comprendere dove punta l’ opinione pubblica,rendendo in alcuni casi il politico una figura liquida e mutevole,pronta a portare avanti l’ idea del post più ritwittato.
In conclusione seppur questa possa sembrare la più alta forma di democrazia,il rischio è che in una realtà come quella social,l’ uomo,sovrastimolato da innumerevoli post,luci ed emozioni,ragioni d’ istinto rendendo popolare un’ opinione che nessuno condivide.
Leonardo Pulcher









