In corso un cambio del sentiment sull'oro
Le banche centrali acquistano 41 tonnellate di oro mentre i prezzi registrano il quarto mese consecutivo di ribasso.
L'oro ha prolungato la sua serie negativa a giugno, registrando il quarto mese consecutivo in rosso. Le aspettative di una politica monetaria restrittiva da parte della Fed e l'incertezza geopolitica in Medio Oriente hanno pesato sui prezzi. Nonostante questa flessione, i nuovi dati dimostrano che la domanda da parte delle banche centrali è rimasta solida.
Il metallo prezioso ha registrato un calo dell'11,7% a giugno, dopo il decremento dell'1,8% rilevato a maggio. In controtendenza rispetto all'andamento dei prezzi, i dati del World Gold Council (WGC) mostrano che le banche centrali hanno acquistato complessivamente 41 tonnellate di oro a maggio, con Polonia e Cina a guidare i flussi.
L'oro scende mentre la Fed adotta una posizione aggressiva
Secondo quanto riportato da BeInCrypto, il 30 giugno l'oro è sceso a $3.942, raggiungendo il valore più basso dai primi di novembre 2025. Il metallo ha perso circa il 16% nel trimestre conclusosi il 30 giugno, segnando la sua peggior performance trimestrale dal secondo trimestre del 2013.
A fronte della prospettiva di tassi d'interesse stabilmente elevati, i principali istituti bancari hanno ridotto i loro target:
- Goldman Sachs ha abbassato la sua previsione di fine anno a $4.900 per oncia. - Deutsche Bank ha rivisto la sua stima per il terzo trimestre a $4.300, avvertendo che i prezzi potrebbero scendere fino a $3.800 nel caso in cui la Fed dovesse effettuare tre o quattro ulteriori aumenti dei tassi.
La Polonia guida gli acquisti di oro da parte delle banche centrali
I dati sulla domanda ufficiale mostrano uno scenario differente rispetto a quello dei mercati finanziari. Nel mese di maggio, i principali acquirenti istituzionali si sono così suddivisi:
- Polonia: La Banca Nazionale di Polonia ha aggiunto 18 tonnellate a maggio, registrando il quarto mese consecutivo di acquisti a doppia cifra. Quest'anno la Polonia ha accumulato 64 tonnellate, portando le sue riserve complessive a 614 tonnellate. - Cina: La Banca Popolare Cinese ha acquistato 10 tonnellate, segnando il ventesimo mese consecutivo di acquisti e il maggiore incremento da dicembre 2024. Le riserve cinesi si attestano ora a circa 2.331 tonnellate. - Singapore: L'Autorità Monetaria di Singapore ha acquistato 4 tonnellate, siglando il primo incremento da settembre 2025. L'istituto ha inoltre pianificato il lancio di servizi di deposito d'oro per le banche centrali nell'ottobre 2026. - Uzbekistan e Kazakistan: Hanno incrementato le proprie riserve rispettivamente di 9 e 7 tonnellate.
Al contrario, Turchia e Russia si sono confermate venditrici nette nel periodo di riferimento.
Attività delle banche centrali sull'oro. Fonte World Gold Council Sentiment e prospettive future
Il sentiment generale del settore conferma la tendenza all'accumulo. Nell'indagine ufficiale del WGC per il 2026, l'89% degli intervistati prevede che le riserve auree globali aumenteranno nei prossimi 12 mesi, mentre il 45% dichiara che incrementerà le proprie riserve personali.
Tuttavia, i dati sugli acquisti finora disponibili si fermano al mese di maggio, anticipando il forte sell-off registrato a giugno. Il prossimo report mensile permetterà di verificare se la strategia di acquisto delle banche centrali sia rimasta invariata anche a fronte della correzione a doppia cifra subita dal metallo prezioso.













