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Happy Birthday Basti 🎂 🎈🍀
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Bastiano - Punti Che Si Uniscono
Disponibile da lunedì 20 gennaio 2025 su tutte le piattaforme digitali il nuovo album, il primo full length, di Bastiano, alter ego musicale di Luca Bastianello. Un importante capitolo che valorizza ciò che viene catalogato come difetto, lo stesso che ci rende unici in un mondo dove si rincorre la perfezione. Questa è la prima riflessione nata dalla copertina che rappresenta il nuovo disco di…
Bastiano | Punti che si uniscono
Etichetta: AutoproduzioneTracce: 8 – Durata: 31:51Genere: Indie Pop, CantautoriSito: linktr.ee/Bastiano Voto: 8/10 Già apprezzato nell’esordio in formato EP di qualche anno fa, ora Bastiano (all’anagrafe Luca Bastianello) arriva con un vero e proprio album che… sorprende. Ma, attenzione! Quello che sorprende di Punti che si uniscono non ha nulla a che vedere con il suo autore: è bravo e l’avevamo…
BASTIANO: È USCITO IL VIDEO DEL NUOVO SINGOLO 'PANDA'
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IL NUOVO SINGOLO DI BASTIANO È 'PANDA'
PANDA è il nuovo singolo di Bastiano, che parla di una quattro ruote umile e grintosa, amica fedele che non ti lascia mai a piedi. La prima che ci ha fatto capire quanto l’apparenza sia trascurabile di fronte alla sostanza. Dal casino del suo baule, arriva molleggiando il brano che Bastiano vorrebbe farci conoscere. “Era sera, portando a spasso il cane mi accorgo di lei parcheggiata sotto…
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Esercizio: le scarpe del tuo personaggio
Furioso
Odiava svegliarsi in quella stanza dai toni pastello. Odiava quel minuscolo bagno in camera, odiava la finestra con le inferriate. Odiava indossare quei vestiti preparati per lui da altre persone, non poteva più scegliere niente. Odiava quelle maledettissime scarpe. Odiava dover sottostare a tutte quelle migliaia di regole inutili che aveva accettato di rispettare solo per poter restare in quella prestigiosa clinica riabilitativa. Doveva resistere, doveva dimostrare di saper tenere a bada la sua incontenibile ira. Ancora qualche tempo, ancora un po' di pazienza tra terapie di gruppo, cure farmacologiche e buone azioni calcolate per avere una prova certificata di non essere un soggetto a rischio, né per sé né per gli altri. Voleva solo tornare alla sua vita! Infilò i pantaloni della tuta verde (mio Dio! Verde??!!) e la maglietta grigia che gli era toccata quella mattina. Sospirò attingendo a tutto lo spirito di adattamento di cui poteva disporre. Quasi pronto, gli mancavano ancora le scarpe. Le fissò come se volesse incendiarle con lo sguardo. Erano delle semplicissime slip on di tela bianca, con la suola in gomma. Comode, loro, tranquille. Non gli avevano fatto niente di male. Eppure sentiva crescere quella preoccupante tensione dentro di sé. Gliele avevano consegnate il primo giorno, ritirando le sue Nike nere con il resto dei suoi vestiti in una scatola che avrebbe riavuto all'uscita. Gli avevano spiegato che non poteva tenere con sé oggetti pericolosi.
Si era fottuto talmente tanto il cervello che adesso era pericoloso lasciarlo da solo persino con un laccio delle scarpe. Ecco a che punto era arrivato. Provò vergogna, si sentiva indegno, fallito, spezzato. E adesso la sentiva tutta quella rabbia ribollirgli dentro, e capiva che non l'avrebbe più rivolta all'esterno. In quella mattina di monotono odio aveva chiaro che alla prossima crisi avrebbe fatto del male a sé stesso. Sentiva dentro sé tanta potenza da autodistruggersi.
Calciò quelle maledette scarpe contro la porta e tornò a letto. Decise che avrebbe saltato tutto: colazione, incontri, stanza comune, terapia. Sarebbero venuti a cercarlo. Quel giorno non avrebbe fatto il bravo paziente che finge equilibrio. Voleva solo restare nascosto nel buio, sentire la violenza del suo malessere trasformarsi in dolore.
Poco dopo l'infermiera con cui litigava tutti i giorni entrò e trovandolo così, la sentí fare un verso compiaciuto. Si avvicinò per sollevare le coperte e guardarlo in viso, lui ebbe una certa soddisfazione a non essersi fatto trovare in lacrime. La guardò con tutto l'astio di cui era capace, poi lei esclamò: "Bene ragazzo, era proprio ora di cominciare a fare sul serio!"
Stronza.
Però aveva ragione: quel giorno aveva iniziato il suo percorso. Davvero.
"Quanto freddo hai Bastiano, piccolo uomo in alto sulla rupe stampato lì a fissare il precipizio con gli occhi color supplica di cane tu faresti il primo passo e per il resto basterebbe qualche cosa come una tenace convinzione e poco contano le leggi fisiche di forza e di piume che sfoggiano le aquile.
Bastiano sei ancora quello vero?"
G.
18/01/2023, 10:23