- Vieni qui ragazzo. - Sì, dad, dimmi. - Hai 7 anni, ormai sei un uomo. - Ma non saprei, dad. - Lo sei. Ai miei tempi si diventava uomini a 3 anni and half. - Va bene, dad, sono un uomo. - Bravo ragazzo. E visto che ormai sei un uomo, è ora che tu impari a maneggiare un ferro. - Uh, che bello! - Ecco, questa (la conosci già) è la mia Bessie. Smith & Wesson "Chief Special" 9 millimetri. Tamburo da cinque colpi .38 special. Modello del 1951. La comprò mio padre giù dal vecchio Harold, nel 1957. Ora è mia, e un giorno sarà tua. - È un ferro molto bello, dad. - Lo so ragazzo, ma è una signorina che ha bisogno di attenzioni. Manutenzione, pulizia, e un'estrema delicatezza, quando la si maneggia. - Certo, dad. - Ora, figliolo, il miglior modo per prendere confidenza con una signorina come la mia Bessie, è sforacchiare qualche bersaglio. - Spariamo spariamo! - Calma ragazzo. Seguimi. (escono di casa e vanno sul retro; tra erbacce varie e robe accatastate semidistrutte, legato a un palo c'è un tizio che pare perfettamente a suo agio. Si guarda attorno, con un mezzo sorriso in faccia. Sembra in attesa di qualcosa) - Allora ragazzo. - Dimmi dad. - Prendi in mano Bessie, così. - Ok dad. - Impugnala così, bravissimo. Metti l'altra mano sotto, perfetto, stringi bene. Ora tendi le braccia, ok. - Va bene così, dad? - Perfetto ragazzo. Ora prendi la mira, benissimo. Tienilo nel mirino. Respira a fondo. - Sono pronto dad. - Ok ragazzo. Tienilo lì fermo. Indice sul grilletto. Respira. Non avere fretta, ascolta il tuo battito. Quando sarà ora di sparare lo saprai. - Sì dad. Lo saprò. (rivolto al tizio legato) - Ehi tu! - Dimmi. - È finita l'ora legale. - Era l'unica cosa rimasta legal BANG. - Bravo ragazzo, un centro perfetto. - Grazie dad.



















