“Sotto la quarta non può essere vero amore.”
Claudio Bisio
Quindi, se tanto mi dà tanto, io dovrei avere un cuore con metratura catastale propria 😅.
È matematica emotiva, gente 😁
𝓛𝓲𝓫𝓮𝓻𝓮 𝓕𝓪𝓷𝓽𝓪𝓼𝓲𝓮
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“Sotto la quarta non può essere vero amore.”
Claudio Bisio
Quindi, se tanto mi dà tanto, io dovrei avere un cuore con metratura catastale propria 😅.
È matematica emotiva, gente 😁
𝓛𝓲𝓫𝓮𝓻𝓮 𝓕𝓪𝓷𝓽𝓪𝓼𝓲𝓮
IO: AT LIBITUM
Apprezzatemi adesso.
Eviterete la coda, anche se non il biglietto.
È vero, l’ansia è nel mio codice genetico,
ma ho molti altri cromosomi su misura.
Sono quella che scende a ritirare la posta in pigiama con noncuranza,
D’altronde, parole di Coco Chanel,
“La moda passa, lo stile resta.”
Sono le telefonate senza fine del
“hai un minuto?”
con le amiche.
Sono il mio disordine nell’armadio,
non i resti dell’esplosione di una granata.
Rido quando qualcuno si arrabbia,
ancor più forte se con me.
Rido quando mi prendono in giro.
Rido quando mi prendo in giro io.
Rido sempre.
Sono caduta tante volte
e, con le ginocchia spellate e brucianti,
mi sono rialzata tante volte più una.
E diciamolo:
mi sporgo parecchio.
Forse perché
la perfezione del volo sta nell’atterraggio.
È lì che si restituisce l’anima all’equilibrio.
Ma se non mi sono schiantata
è perché qualcuno mi ha sempre afferrata.
Già.
Sono anche quella con il paracadute.
"Ja nigdy się nie kłócę, tylko tłumaczę dlaczego mam rację." – internety
Spesso, i commenti migliori ai post pubblicati sono quelli che non sono stati scritti.
Sono la tipica persona andata nel panico quando è diventato necessario il timbro in uscita per il biglietto della metropolitana. Potete trovarmi davanti al tornello di uscita mentre cerco di capire dove ho messo quel dannato biglietto.
[L'Ideota]
“ L’ironia per poter funzionare ha bisogno di una polarità, nel senso di uno che è ironico a proposito di qualcosa d’altro, e quindi c’è bisogno di un obiettivo dell'ironia e di un pubblico per l’ironia, e tale pubblico deve essere così intelligente da essere magari allo stesso tempo l’oggetto dell'ironia: questa, io credo, è una condizione per capire di più del mondo in cui viviamo. Introducendo delle configurazioni che non sono quelle abituali, l’ironia ci fornisce uno sguardo inusuale. Se uno è ironico anche verso sé stesso, è abituato a prendersi gioco di quello che gli è abituale, o almeno deve essere capace di svincolarsi da ciò che è dato per scontato, o anche da quello che è dato per assodato. Quindi, l’ironia è un modo di mettere in questione quei «fondamenti» che prima si credevano intoccabili. Ciò vale persino nel campo della scienza. “
Giulio Giorello, La danza della parola. L'ironia come arma civile, Mondadori, 2019. [Libro elettronico]
Ho più autoironia che autostima, quindi posso ringraziare l’universo.
Si nascondeva dietro la sua autoironia per non far vedere agli altri quanto fosse fragile in realtà.
-Chernobyl-x.