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Lamborghini Countach 1972
Il design sostenibile Atlante per il futuro della ricarica elettric
Curata sotto il profilo estetico, ispirata alle buone pratiche di economia circolare e soprattutto a basso impatto ambientale. Si tratta del nuovo modello di stazione di ricarica sostenibile realizzata da Atlante e Bertone Design (New Crazy Colors). Un progetto all’insegna della creatività e dell’innovazione, pensato per accompagnare lo sviluppo smart dell’infrastruttura di ricarica con un occhio alle performance e uno alla sostenibilità. Come spiegato in occasione del lancio da Stefano Terranova, CEO di Atlante, la collaborazione fra le due realtà aveva obiettivi ben precisi: creare una stazione unica, accogliente, funzionale e facilmente riconoscibile, in grado di riflettere “l’indiscusso valore tecnologico della rete Atlante, senza alcun compromesso sulla sostenibilità”. L’obiettivo: offrire una nuova esperienza di ricarica attenta all’utente e al tempo stesso all’ambiente, accelerando il cambiamento verso una mobilità a zero emissioni.
“In un mondo sempre più attento alle tematiche ambientali, crediamo che design e sostenibilità siano strettamente connessi e ciascuno, con le proprie specificità, possa sensibilizzare e responsabilizzare le persone su questi temi, portandole ad abbracciare il cambiamento”, ha spiegato Terranova. “Ma non ci limitiamo a sognare un futuro più rispettoso dell’ambiente. Ogni giorno lo pianifichiamo, lo progettiamo e lo ingegnerizziamo per dare vita alla nostra visione e rendere la mobilità elettrica la nuova normalità per milioni di persone”.
Audace, proiettato al futuro, sostenibile. Il design della stazione con le sue linee essenziali ma decise cattura perfettamente la visione pionieristica di Atlante, traducendola in un perfetto equilibrio di forme e di volumi. Il fulmine che sorregge la pensilina simboleggia l’Energia, quella pura e potente del cambiamento, autentico pilastro della mission aziendale. L’alternanza di vuoti e di pieni trasmette all’intera struttura un’immagine di forza e al contempo di leggerezza, capace di distinguersi e di valorizzare il contesto circostante.
In sintonia poi con l’impegno di Atlante – costruire il futuro della mobilità per le generazioni future in armonia con il nostro pianeta – non poteva mancare una scrupolosa attenzione all’intero ciclo di vita delle stazioni stesse. Per la realizzazione degli impianti, infatti, saranno impiegati materiali riciclati e/o totalmente riciclabili, così come tecniche edilizie a basso impatto ambientale, assieme a una gestione intelligente della logistica e dei lavori di costruzione. Le nuove infrastrutture di Atlante potranno anche offrire un servizio di ricarica ultra-rapida supportata da sistemi di accumulo a batteria. Lo stoccaggio consentirà di immagazzinare e ottimizzare la produzione di energia generata da fonti rinnovabili.
Non solo. Le stazioni di ricarica sostenibili avranno dimensioni e configurazioni diverse a seconda delle necessità tecniche e della località in cui verranno installate, offrendo nel caso degli impianti più grandi la possibilità di integrare moduli solari direttamente sulla copertura della pensilina. E saranno ovviamente connesse al sistema di gestione energetica (Energy Management System) proprietario di Atlante.
“L’idea alla base di questo progetto innovativo è quella di fornire un’utile esperienza utente, rendendo la guida dei veicoli elettrici più attraente e semplice”, ha aggiunto Terranova. “Vogliamo che Atlante sia il punto di riferimento per la ricarica dei veicoli elettrici. […] Quello che vedete oggi è un esempio di pensilina, perfettamente adattabile a diverse esigenze e contesti urbanistici. E se riflettete sul fatto che questo nuovo design della stazione Atlante è modulare, dotato di pannelli solari, sistemi di accumulo di energia e tecnologia Vehicle-To-Grid, converrete con me che questo capolavoro di ingegneria italiana non passerà inosservato nelle nostre città”.
Link: https://www.rinnovabili.it/mobilita/smart-mobility/atlante-stazioni-di-ricarica-sostenibili/
Nuova Citroen C4 Cactus ispirazione d’arredo alla Milano Design Week [VIDEO]
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Milano Design Week 2018: FOTO e VIDEO LIVE delle speciali poltrone di Citroën e Bertone
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Fiat Bertone X1/9
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The Fiat X1/9 is a two-seater mid-engined sports car designed by Bertone and manufactured by Fiat from 1972-1982 and subsequently by Bertone from 1982-1989. (Wikipedia)
Modern Euro Icons Car Series Lancia Stratos HF Tipo 829
Available at Redbubble.com
The Lancia Stratos HF (Tipo 829), widely and more simply known as Lancia Stratos, is a sports car and rally car made by Italian car manufacturer Lancia. The HF stands for High Fidelity. It was a very successful rally car, winning the World Rally Championship in 1974, 1975 and 1976. (Wikipedia) Design by Marcello Gandini at Bertone
Artwork by Tom Mayer, Monkey Crisis On Mars, San Diego, California, USA – © 2015, All Rights Reserved
Seit dem 14. Juni 2015 ist er auf dem italienischen Schnellfahrstreckennetz unterwegs: Der Frecciarossa 1000 der Trenitalia. Mit einer Höchstgeschwindigkeit von 360 km/h ist er wohl einer der schnellsten Serienzüge der Welt. Im CaboRuivoTV-Video sehen Sie ein Porträt des neuen Hochgeschwindigkeitszuges, der von den Schienenfahrzeughersteller Bombardier Transportation und AnsaldoBreda produziert wurde.
Die 360 km/h darf er noch nicht ausfahren
Gesamtansicht des Zuges 400 011 in Torino Porta Nuova
Was bei den Autos der Bugatti Veyron ist, ist bei den Eisenbahnen der Frecciarossa 1000. Teil der Bombardier-Produktefamilie Zefiro, kann der siebenteilige Triebzug im fahrplanmässigen Verkehr eine Höchstgeschwindigkeit von 360 km/h erreichen. Aktuell sind die Höchstgeschwindigkeiten auf dem italienischen Schnellfahrnetz noch auf 300 km/h begrenzt, da in diesem Schnellfahrbereich der Energieverbrauch im Vergleich zur Geschwindigkeit kubisch ansteigt. Da auch der vom Trenitalia-Konkurrenten Nuovo Trasporto Viaggiatori (NTV) eingesetzte ETR 575 (Alstom AGV) eine Höchstgeschwindigkeit von 360 km/h aufweist, ist mittelfristig mit einer Aufhebung dieser Plombierung zu rechnen, sofern der Ertrag durch die weitere Beschleunigung höher ist als der zusätzliche Energieaufwand. Das Einsatzgebiet beschränkt sich auf die Achse Turin–Mailand–Florenz–Rom–Neapel–Salerno, der Hauptschlagader des italienischen Eisenbahnnetzes. Mit dem Frecciarossa 1000 setzt man ein Zeichen gegen den Mitbewerber NTV, welcher bislang nicht nur schnellere Züge in petto hatte, sondern auch beim Service gegenüber der Trenitalia die Nase vorne hat.
Frecciarossa 1000 oder ETR 400?
Kaum ein Zug hatte wohl mehr Namen als der Frecciarossa 1000. Ursprünglich sollte er seinem von der Trenitalia eingeführten Markennamen getreu die interne Baureihenbezeichnung ETR 1000 erhalten, tatsächlich firmiert er jetzt aber als ETR 400, ungeachtet, dass die allerersten Pendolino-Neigezüge als Baureihe ebenfalls als ETR 400 bezeichnet wurden. Die Doppelbenennung ist insofern unproblematisch, dass der einzige Zug der ETR 400-Reihe als ETR 401 bezeichnet wird, da er ein Prototyp darstellt. Die eigentlich als ETR 400 geplanten Serienzüge wurden dann als ETR 450 ausgeliefert. Vom Hersteller Bombardier Transportation wird er als V300Zefiro bezeichnet und ist Teil der Zefiro-Produktefamilie, welche ähnliche Züge für den chinesischen Markt mit Geschwindigkeiten bis 380 km/h umfasst. Zudem ist der erste Vorserienzug, ETR 400 011, nach dem italienischen Leichtathleten und ehemaligen Weltrekordhalters über 200 Meter, Pietro Mennea, benannt, der kurz vor der im März im AnsaldoBreda-Werk in Pistoia/ITA abgehaltenen Präsentation des Zuges verstorben war. Im Innern des Wagens wurde auf ein Reservierungsanzeigesystem verzichtet, die Reservierungen sind ohnehin in die Globalpreisfahrkarten integriert. Für das Design des Zuges zeichnete sich das renommierte aber mittlerweile insolvente Büro Bertone verantwortlich, zu dessen Referenzen unter anderem diverse Gestaltungen von Autos der Marken Lamborghini, VW oder Opel gehören – so zum Beispiel der VW Polo. Aufgrund der Insolvenz konzentriert sich das Nachfolgeunternehmen Bertone Design ausschliesslich auf die Gestaltung von Architektur, Mode und Zügen. Entworfen wurde der gesamte Zug von Bombardier Transportation, welche sich auch für die Herstellung einzelner Komponenten wie Drehgestelle verantwortlich zeigte, die Endproduktion des Frecciarossa 1000 hingegen findet im Werk Pistoia des noch zum italienischen Finmecchanica-Konzerns gehörenden Schienenfahrzeugherstellers AnsaldoBreda, dessen Verkauf an den japanischen Konkurrenten Hitachi jedoch geplant ist, statt.
Technische Details des Zuges
Genau wie der .italo-ETR 575 der Konkurrentin NTV ist der Frecciarossa 1000 ein Triebzug mit verteiltem Antrieb. Auf seiner Länge von 200 Metern finden sich acht Waggons. 95 Prozent der beim Bau der Fahrzeuge verwendeten Materialien sind erneuerbar, 85 recyclebar. Insgesamt finden 469 Personen einen Sitzplatz in den vier Wagenklassen im Zug. Die Innenbeleuchtung funktioniert gänzlich mit LED, auch WLAN gehört zur Ausstattung. Insgesamt hat Trenitalia 50 Züge bestellt, nach der Inbetriebnahme der Vorserienzüge ab Juni 2014, sollen die restlichen Züge ab Dezember 2014 ausgeliefert werden. Danach werden bislang benötigte ETR 500 für die Erweiterung des Frecciarossa-Netzes frei, die wiederum für bislang im Frecciargento-Netz eingesetzte ETR 610 den erneuten Einsatz im binationalen Verkehr Schweiz-Italien, vorzugsweise via Gotthardachse, ermöglichen. In punkto Stromsystemen ist der Zug für die beiden in Italien gebräuchlichen Stromsystemen von 3000 V Gleichstrom (Altnetz) und 25 kV 50 Hz Wechselstrom (Schnellfahrstrecken) ausgerüstet, zudem auch mit 1500 V Gleichstrom. Eine Aufrüstung auf 15 kV 16.67 Hz Wechselstrom kann optional ausgeführt werden, eine solche ist allenfalls für die Zeit nach der Eröffnung des Brenner-Basistunnels 2025 angedacht, Trenitalia prüft eine Verbindung Rom–Verona–München. Eine danach folgende Ausrüstung fürs Schweizer Netz, das zwar ein weiterer Stromabnehmer mit 1450 mm breiter Wippe benötigt, aber aufgrund der flächendeckenden Einführung von ETCS Level 1 LS 2017 in Sachen Zugsicherungsausrüstung nur ein minimaler Aufwand darstellen würde, ist nicht geplant, obwohl ein EuroCity Zürich HB–Rom mit dem Gotthard- und dem Ceneri-Basistunnel durchaus Potential haben würde, immerhin mindestens genauso viel wie die optionale Verbindung via Brenner-Basistunnel. Jedoch soll auf der internationalen Verbindung Schweiz-Italien künftig ausschliesslich SBB-Rollmaterial in Form des Stadler EC250 alias Giruno zum Einsatz kommen.
Video
Bildergalerie
Siehe auch
ETR 1000: Der schnellste Zug der Welt? – caboruivo.ch vom 27. März 2013
Nuovo Trasporto Viaggiatori: Konkurrenz für Trenitalia ab Ostern – caboruivo.ch vom 5. April 2012
Links
Informationsseite von Bombardier Transportation über die Zefiro-Produktefamilie (englischsprachig)
Referenzseite von Bertone Design
Informationsseite über den Frecciarossa 1000 von AnsaldoBreda (englischsprachig)
Video: Der Frecciarossa 1000 im Porträt Seit dem 14. Juni 2015 ist er auf dem italienischen Schnellfahrstreckennetz unterwegs: Der Frecciarossa 1000 der Trenitalia.