Intervista doppia: quando il marmo incontra il design
LOVEThESIGN è felice di presentare la nuova collezione di oggetti in marmo per la casa e la cucina. Disegnata da Manuel Barbieri per Scandola Marmi, la nuovissima linea è presentata in anteprima a MACEF-Creazioni ed in esclusiva assoluta su LOVEThESIGN!
Potete ammirarli dal 12 al 15 settembre al MACEF, Milano, e a Marmomacc, Verona, dal 25 al 28 settembre prossimo. Oppure scoprirli direttamente su LOVEThESIGN!
Abbiamo voluto realizzare un’intervista doppia tra Manuel Barbieri, il designer, e Andrea Scandola, responsabile dell’azienda Scandola Marmi. Un’intervista che mette a confronto due mondi in un progetto che, attraverso un materiale antichissimo, dà luce a una collezione più che mai contemporanea.
Noi di LOVEThESIGN crediamo che il risultato ottenuto sia lo specchio di un nuovo fenomeno che il mondo del design sta vivendo: giovani designer talentuosi pensano in grande e, invece di guardare solo alle grandi aziende del settore, realizzano le proprie idee direttamente con il produttore. Il risultato? Sicuramente tanta libertà di creare, possibilità di toccare con mano e sperimentare ma anche molto impegno e duro lavoro. Alla base di tutto c’è la fiducia e la stima reciproca che si crea tra due mondi solo apparentemente lontani… Il resto lo lasciamo giudicare a voi!
Chi ha lanciato l’idea di questa collaborazione e come è nata la collezione?
Andrea Scandola [AS]: "L’idea l’ho lanciata io. Ho contattato Manuel e l’ho invitato al nostro stand a Marmomacc 2012. Inizialmente Manuel ci aveva proposto una collaborazione per la progettazione di prodotti in marmo di dimensioni maggiori, vendibili tramite la nostra rete commerciale, ma poi abbiamo deciso di iniziare la nostra collaborazione con una linea di prodotti più piccoli, vendibili on-line".
Manuel Barbieri [MB]: "Con il marmo sono state fatte molte cose, ma sempre considerate pezzi unici, oggetti troppo costosi, pesanti e spesso associati a un mondo elitario. Io volevo un progetto semplice, fattibile, seriale ma non troppo, che avesse delle funzioni e un’estetica riconoscibili, che potesse essere venduto online e quindi con un prezzo vantaggioso. Volevo dare la possibilità al cliente di scegliere la tipologia di marmo, non solo la forma e la dimensione.
Il progetto ha previsto il completo restyling dell'azienda, con il fine di portarla all'altezza di grandi brand del design italiano ed internazionale, agendo anche sulla qualità e sull'efficienza. In soli nove mesi abbiamo compiuto un ottimo lavoro. Ho avuto l'opportunità di mettere insieme un team di giovani professionisti, tutti under 25: Marco Magalini ha curato insieme a me la brand image e i testi, oltre ad aver disegnato il tavolino Ottagono; lo studio Henry&Co si è occupato del sito e dell'e-shop aziendale; Matteo Bianchessi delle foto e del video con l'aiuto interno di Paolo Scandola, che ha seguito con me tutta la prototipazione e la finitura dei prodotti".
Vantaggi e svantaggi di un team di lavoro under 25?
MB: "I vantaggi sono le idee fresche, l'entusiasmo, la voglia di fare, di lavorare e di non dormire, la passione che tutti hanno messo nel progetto perché è condiviso. Tutti si sono sentiti partecipi di una grande sfida che ha rivoluzionato in brevissimo tempo un'azienda e quindi hanno collaborato al massimo dando il 110%. Lo svantaggio è la scarsa organizzazione, ma sono riuscito comunque a portare a termine il lavoro accontentando tutti!".
AS: "Ho trovato voglia di mettersi in gioco, passione nell'imparare, idee e proposte innovative. I ragazzi con cui ho collaborato sembravano tutti over 25: solitamente gli under 25 hanno alle spalle meno esperienze lavorative e sono più frenetici".
Cosa rappresenta per te il marmo?
AS: "Il marmo è vita: dal 1964 ci permette di far crescere le nostre famiglie e quelle dei nostri collaboratori. È sicurezza e tranquillità: qualsiasi ne sia l’utilizzo - pavimenti, rivestimenti, vassoi, vasi - c'è la certezza di un prodotto eterno che dà sicurezza".
MB: "Il marmo è una pietra naturale e per questo motivo rappresenta per me unicità. Ogni pezzo della collezione è diverso dagli altri, anche se di medesima forma, dimensione e tipo di marmo. Venature e imprecisioni ne sono la caratteristica distintiva. Il marmo non è ceramica: non sarà mai perfettamente liscio e omogeneo, avrà sempre qualcosa da raccontare...".
Dove s’incontrano designer e produttore?
MB: "Ci siamo subito trovati d'accordo sul restyling completo dell'azienda e sul progetto dedicato all'online. C'è stata un’ottima intesa tra il mio entusiasmo e la mia passione per questo lavoro e la voglia di Scandola Marmi di mettersi in gioco".
AS: "S’incontrano quando le idee e i progetti del designer corrispondono a quello che il produttore immaginava ma non riusciva a rendere reale”.
E dove si scontrano?
AS: "Nel definire la fattibilità di alcuni prodotti e i costi di produzione".
MB: "Sulle tempistiche: io tendo ad essere vulcanico, sono un entusiasta per natura e non dormo finché non ho finito il progetto. Andrea Scandola riflette: deve pensare e confrontarsi con i fratelli, gli altri titolari dell'azienda. Essere a MACEF con il progetto completo essendo partiti a febbraio, vi assicuro, è quasi un miracolo!".
Qual è stata la parte più divertente del progetto?
MB: "Mi sono sempre divertito grazie anche alle persone con cui ho lavorato, azienda compresa, che hanno reso questo progetto molto appassionante. La parte migliore è stata la prototipazione, che adoro seguire: se potessi dormirei in azienda! Anche mettere a punto il servizio fotografico, nel fare lo styling del catalogo, è stato molto eccitante".
AS: "In questi mesi siamo stati tutti talmente impegnati che non siamo riusciti a “divertirci”... Il momento più bello è quando ti rendi conto che gli oggetti disegnati sono diventati reali".
Quella più difficile?
AS: "Capire come realizzare nel miglior modo alcuni prodotti disegnati da Manuel e preparare tutti i prototipi in breve tempo per poter ideare la comunicazione".
MB: "La selezione dei progetti da portare avanti e di quelli da abbandonare. Alcuni prodotti sono rimasti nel cassetto e usciranno, se l'azienda lo vorrà, l'anno prossimo. Anche il coordinamento tra azienda e team è stato una sfida, ma alla fine è andato tutto nel verso giusto!".
Manuel, un aggettivo per definire Andrea.
MB: "Direi tranquillo… Lui sa perché".
Andrea, con un aggettivo definisci Manuel.
MB: “…sono curiosissimo!”
AS: "Prorompente come un fiume in piena".
Il tuo prodotto preferito della collezione e perché?
AS: "A dire il vero sono due le mie collezioni preferite: Florence Collection e King Collection, per l’armonia e l’eleganza che mostrano".
MB: "Brick, il portacandele a mattone, a cui sono affezionato perché è nato per caso. Eravamo in fase di prototipazione, stavamo per realizzare dei vasetti molto piccoli ma troppo costosi. Mentre guardavo il negativo, mi sono reso conto che avevo in mano Brick... perciò abbiamo accantonato il mini shot e abbiamo battezzato Brick.
Poi c'è Puzzle, ispirato a un gioco che ho sempre amato. È bellissimo avere un oggetto divertente, modulare e moltiplicabile all'infinito in base alle esigenze di tutti, a un prezzo più che accessibile.
Infine King: un set da tavola regale, elegante, direi maestoso, ma che muta radicalmente aspetto in base alla colorazione del marmo. Il portatovagliolo è l'oggetto che caratterizza la collezione: il nome King è stato ispirato proprio dall'anello che un tempo portavano nobili e sovrani".
Perché il web e quali sono le idee per il futuro della collezione?
MB: "Perché è una sfida. Veicolare oggetti in marmo via web non è facile. Abbiamo lavorato sul peso, sulla facilità di spedizione, sul packaging e sulla percezione visiva da parte del cliente. Il web è in continua crescita e la nostra scelta è stata precisa: non invadere la rete con prodotti super scontati, ma puntare tutto su partner selezionati e ricercati come LOVEThESIGN.
Il futuro della collezione è quello di ampliarsi, offrire altri marmi, altre misure, altri colori… Abbiamo in serbo tanti nuovi progetti".
AS: "Le vendite online mi hanno sempre attratto: ho accolto subito l’idea di vendere online gli oggetti di dimensioni contenute progettati da Manuel. L’idea principale per il futuro della collezione è sicuramente quella di aumentare la proposta con oggetti nuovi".
Lo rifareste?
AS: "Certo".
MB: "Ovviamente sì. È stato un lavoro duro ma di grande soddisfazione personale, professionale ed economica. Lavorare con un team under 25 non vuol dire progetti gratis o low cost, ma credere che la passione e la professionalità non hanno età e dare un valore alle idee".
Da sinistra: Marco Magalini, Manuel Barbieri, Andrea Scandola, Alex Crestan, Francesco Trubian, Paolo Scandola e Matteo Bianchessi.
Scoprite la collezione, in tutte le sue declinazioni, in vendita in esclusiva su LOVEThESIGN!








