Col naso all’insù.
E all’improvviso, quando ero soprappensiero, perdendomi, sprecando gli ultimi passi nel verde perché impegnata a bofonchiare qualcosa, un odore, come una leggera carezza mi ha fatto risvegliare dal mio cattivo umore. Istantaneamente, mi fermo, mi giro, alzo gli occhi. Mi guardo intorno. Cerco qualcosa ma nulla; nulla di particolare che giustifichi quell’odore. Alberi, sì, ma nulla di diverso dal solito. E ritorno sui miei passi, ripercorro lo stesso punto, respirando, guardando su, annusando di nuovo. Svanito. Non sono più riuscita a sentirlo, ma quel meraviglioso odore di gelso ormai era con me. Uno splendido dono che è riuscito a svegliarmi dal loop di un momento di stupidi pensieri succhia tempo. Ancora oggi ho provato ad annusare in quel punto. Niente da fare... forse devo lamentarmi di nuovo per averne ancora un po’.












