Più umani degli umani: 2 bot superano il Test di Turing
Proprio nel centenario della nascita di Alan Mathison Turing, il suo famoso test è stato superato. In sintesi il Test di Turing dice che una macchina può considerarsi intelligente se è in grado di spacciarsi per un umano ed essere creduta tale dagli umani.
Ebbene gli umani hanno abboccato. Due bot game si sono rivelati più umani degli umani aggiudicandosi i 7000$ del 2K BootPrize.
1) MirrorBot sviluppato Mihai Polceanu, dottorando presso il Centro Intelligenza Artificiale di Brest, Francia.
2) UT^2 sviluppato all'Università del Texas dal team coordinato dal prof. Risto Miikkulainen
Può un computer giocare come un essere umano?
E' questa la sfida del BootPrize sponsorizzato dalla 2K Games. Un contest che si svolge dal 2008 in cui giocatori umani e giocatori artificiali (bot gamer) competono giocando a Ultimate Tournament 2004. Si tratta di un gioco sparatutto in prima persona, ossia quei videogame dove la visuale del gioco è quella vista dal personaggio principale (il singolo giocatore) che deve combattere contro tutti gli altri
Il gioco si svolge online e partecipano un pari numero di giocatori umani e giocatori artificiali (bot-gamer). I giocatori combattono a turno contro gli altri cercando di accumulare il maggior numero di punti eliminando gli avversari.
Gli umani non sanno contro chi stanno combattendo e durante il gioco hanno un apposita arma per taggare il loro avversario come umano o come bot. Sulla base di questi giudizi ogni giocatore raggiunge un "livello di umanità" che misura il livello di possibilità che il giocatore x sia un umano.
Quando il BotPrize fu lanciato nel 2008 l'obiettivo per il primo premio fu posto al 50% ossia livello di umanità che i bot-gamer avrebbero dovuto raggiungere. Mai successo fino al 2012
Per la prima volta dal 2008 ben 2 bot hanno superato la soglia raggiungendo il 52%, mentre gli umani si sono fermati al 40%.
Più umani degli umani (a giudicare dagli umani)
L'aspetto più interessante della notizia è a mio avviso in questa domanda. Come si fa a progettare un bot-game in modo tale che possa imbrogliare giocatori umani spacciandosi come loro?
Il prof. Risto Miikkulainen, che ha sviluppato il bot-gamer UT^2, lo spiega in questo modo che vi sintetizzo:
Bisogna innanzitutto emulare la mimica di un giocatore umano che combatte in uno spazio 3D.
Ma soprattutto bisogna emulare il più possibile il comportamento irrazionale degli umani, i quali raramente scelgono la mossa ottimale del momento. Tendono invece ad essere presi dalla foga, magari dall'astio verso l'avversario, così ad esempio da inseguirlo anche se non sarebbe nel loro interesse, correndo rischi inutili.
Non si può certo programmare il bot per abbattere i nemici nel miglior modo possibile, altrimenti lo farebbe in modo troppo perfetto, non umano, e quindi facilmente riconoscibile.
Uno degli studenti del team di Miikkulainen ha detto:
"Nel BotPrize la vera grande sfida è nella definizione di ciò che è human-like per poi configurarlo nelle reti neurali in modo che portino verso quel comportamento"
[adriano parracciani aka cyberparra]