Campo e Fuzz // Schiaccio fagiani
Un fatalismo che profuma di pessimismo, la durezza del destino racchiuso nei fagiani.
Si presentano cosi Campo e Fuzz, in punta di piedi ci parlano del fato. E ci piace. Con struggente realismo ci illudono di avere una risposta, ci accompagnano per mano in un sogno del tutto concreto e ci sbattono in faccia la verità, il destino esiste e non possiamo farci nulla ("Sono dappertutto.Sono fagiani").
Non importa se siamo a bordo di una Punto, di una moto o a piedi, è ineluttabile i fagiani verranno schiacciati. Ma è il ricorrente “Perchè?!” che ci colpisce e ci disarma, una coccola concessa per illuderci che la colpa è loro:”loro volavano basso”.
Con un testo di apparente semplicità e una base che richiama ai grandi maestri della musica italiana “Schiaccio fagiani” è l’allegoria della vita. Perchè non importa dove ti nascondi, quanto corri, o di che specie sei, verrai schiacciato.
Una perla rara che difficilmente si farà spazio nel panorama della musica italiana ma che, come dice whopperharpooneer:”Non voglio più sentir dire che la musica italiana è morta, i fagiani lo sono, la musica no.”
Tomas









