Mi ricordo la Gallura - era d'agosto, spumeggiava il mare blu, battuto da folate di vento che spazzavano le spiaggie dorate e la costa odorosa di macchie, di origani, di bianchi gigli. Appena piu' nell' interno, i campi gialli, riarsi, solitari; gli ulivi, i massi nudi e le pecore lanose sole presenze ancestrali, a segnare un civilta' perduta - quella degli stazzi - che aveva una sua misura composta tra il greto di un torrente e un canneto. Tutta la ritrovo in questo grande Vermentino di Arzachena, che la famiglia Ragnedda produce all'azienda Capichera. Tutta la ritrovo, fin nel colore, giallo carico,concentrato, come le erbe seccate dal sole, nella luce di un silenzioso meriggio, sospeso nel tempo, nell'epifania di una ninfa. L'aroma e' intenso, complesso, avvolgente, meraviglia dorata: vi ritrovi, avvinti, tutti gli agrumi in una inestricabile trama: il limone, il cedro, il bergamotto, il pompelmo giallo e rosa, il chinotto, perfino un tocco aromatico di lime...ma morbido, quasi di scorza candita. E poi: la paglia essicata, ridotta in govoni alla fine dell'estate; fiori bianchi di campo, a resistere abili alla siccita'; aromi di timo e maggiorana, delicati; e frutta: la polpa di pesche mature e zuccherine, la buccia vellutata delle albicocche; la freschezza di susine verdi; un saporito, peperino melone, il profumo rasserenante delle fette d'anguria. Ed ancora: note di burro fresco, ricco, a donar corpo, morbidezza, calore; in un perfetto dialogo con tratti piu' freddi e minerali, di roccia granitica inondata di luce. Senza resistere oltre lo bevo ed e' una vetta di piacere: perche' e' ampio, morbido, setoso; eppero' stuzzicante, con un tratto salino deciso, con un'acidita' non debordante, ma viva, solida, ferma, incrollabile. E nel palato ti resta a lungo come un canto antico, che viene dalla terra e sale acrano verso il cielo, penetrando le rocce, penetrando l'anima. Questo 2008, senza riguardo lasciato steso si', ma nel bollore di un appartamento metropolitano, e' forse oggi al suo apice, alla sua intima perfezione. Gustalo quindi ora, amico amica mia: tanti gli abbinamenti, dai grandi crostacei ad un polpo con i fagioli, e persino in solitaria. Avrai, me garante, la gioia di un grande bianco mediterraneo, di cui non saprei dirti nel mondo - e per me non c'e'- l' uguale.