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Sventoleremo le nostre radiografie per non fraintenderci Ci disegneremo addosso dei giubbotti antiproiettile Costruiremo dei monumenti assurdi per i nostri amici scomparsi E vieni a vedere l'avanzata dei deserti, tutte le sere a bere Per struccarti useranno delle nuvole cariche di piogge Vedrai che scopriremo delle altre Americhe io e te
Sventoleremo le nostre radiografie per non fraintenderci
Ci disegneremo addosso dei giubbotti antiproiettile
A inchiodare le stelle, a dichiarare guerre, a scrivere sui muri che mi pensi raramente
Cara catastrofe, Le luci della centrale elettrica
Ho fatto la pizza. Con ventricina piccante e mozzarella.
Accendere il forno stasera non è stata una buona idea.
Però è venuta davvero molto molto buona.
Mi sono un pochino scottata il palato come una bambina.
Non ho fatto foto.
Sto sudando molto.
Stamattina mi sono morsa una guancia fortissimo mentre facevo colazione.
Posso dire che sono a un passo così dal cancellare e bloccare tutto e tutti?
SÌ SÌ PROPRIO COSÌ
Sono una burlona.
C'è questa persona a cui voglio davvero bene, ma con cui sono molto arrabbiata, ultimamente. Martedì scorso quando ci siamo viste mi ha abbracciata, mi ha dato due baci sulle guance in una stanza piena di gente; è stato orribile, credo di essere sembrata uno stoccafisso e la cosa non ha fatto che accrescere il risentimento nei suoi confronti. Perché, ecco: se mi conosci e se provi affetto per me, semplicemente queste cose non le devi fare. Apprezzo lo sforzo, davvero: ma non cambia lo stato delle cose.
Il giorno dopo quella persona mi ha regalato una sua vecchia bicicletta da uomo. Me la prometteva da qualcosa come tre o quattro anni. L'ha lasciata sotto casa mia mentre ero a lavoro, scrivendomi un messaggio per informarmi.
È una bici davvero vecchia, piena di polvere. Bella. Aveva le ruote a terra e la sella rigida, e ora è dalla biciclaia Angela per un restauro completo. Ce l'ho portata a mano, strusciando le gomme e cercando di non farmi del male col pedale, che ad ogni giro desiderava strapparmi un pezzo di gamba.
La ciclofficina è in uno scantinato umido, ed era piena di bici; una vecchietta che credo fosse la mamma della biciclaia Angela era seduta fra cumuli di ruote, su uno scaffale mezzo arrugginito. Mi ha fatto ciao con la manina.
Non c'è molto da aggiungere: i rapporti rotti si aggiustano solo se si decide di donare qualcosa di sé all'altro.