«Amore non significa inseguire qualcuno in aeroporto.» Julian si chinò in avanti, ed Emma riuscì a intravedere, appena sopra lo scollo della maglietta, il bordo del Marchio parabatai sulla clavicola. «Amore significa riuscire a vedere qualcuno e basta.» «A vedere?» gli fece eco Ty, incerto. Aveva abbassato il volume della musica, ma continuava a tenere le cuffie, che gli scompigliavano i capelli neri. Julian si impossessò del telecomando. Il film era finito, e sullo schermo scorrevano le scritte bianche dei titoli di coda. «Quando ami qualcuno, questo qualcuno diventa parte di ciò che sei. È in tutto quello che fai. È nell'aria che respiri, nell'acqua che bevi, nel sangue che ti scorre nelle vene. Il suo tocco ti resta sulla pelle, la sua voce ti resta nelle orecchie, i suoi pensieri ti restano nella mente. Conosci i suoi sogni perché quelli brutti ti trafiggono il cuore e quelli belli sono anche i tuoi. E non pensi che sia perfetto, ma conosci i suoi difetti, la verità profonda dentro il suo cuore, le ombre di tutti i suoi segreti, che però non ti spaventano: anzi, te lo fanno amare ancora di più, perché tu non vuoi la perfezione. Vuoi quella persona. Vuoi..» A quel punto si interruppe, come se si fosse reso conto all'improvviso che tutti lo stavano guardando.











