Il mesmerismo è un termine superato, Cassandra.Oggi “il fluido animale”, ipotizzato da Mesmer, è chiamato “Prana”.Per quello che so, il Prana fa parte di quell'energia eterica che coordina l'equilibrio del proprio corpo fisico. E’ un po’ come il sangue che circola nelle vene e distribuisce il suo portato di ossigeno e altri componenti.Quindi è di tutti e appartiene a tutti.In tempi relativamente recenti hanno cercato di studiarlo attraverso un'apparecchiatura inventata dai coniugi Kirlian (Semion e Valentina), i quali divennero famosi dopo il 1950 quando venne divulgata una singolare scoperta fatta per caso da Semion. Questi, elettrotecnico di professione, si accorse che una scarica elettrica su un oggetto qualsiasi, dietro il quale fosse posta una lastra fotografica o carta sensibilizzata, produceva un’immagine dell'oggetto circondata da un alone luminoso. Se l’oggetto era rappresentato da una parte del corpo umano o da un piccolo animale vivente, l’alone assumeva varie forme e colorazioni a seconda delle condizioni fisiche e psichiche del vivente.Quando ero più giovane un amico costruì l'apparecchiatura; così la potei sperimentare anch'io.Sinceramente mi lasciò molti dubbi. Oggi sappiamo bene che quelle immagini più o meno luminose, più o meno colorate non indicao affatto il Prana né l'aspetto del Corpo Eterico.Purtroppo su questa base fiorirono scuole e corsi con diplomi e attestati vari, che avrebbero dovuto accertare le qualità di un “guaritore pranico”.Dunque il prana e le sue caratteristiche divennero fonte di ingenuità e credenze che lo relegarono a una fantasia di spiritualisti o parapsicologi poco preparati.Nonostante questo, per altre ragioni, sono convinto che questa energia esista, anche se non come viene raccontata dalle persone, ed esistono anche individui che hanno la capacità di trasmetterlo ad altri (ne ho conosciuti e ne ho costatato la capacità).
Purtroppo una cosa è conoscerlo, altra cosa è saperlo “condensare” e far fluire all'esterno del nostro corpo nel poterlo rendere fruibile a chi ne ha bisogno.Qui il discorso si fa complesso perché non saprei dire se vi è una “donazione” del proprio prana o, attraverso questo, vi sia una sollecitazione a innestare un processo di vitalizzazione del prana del soggetto che, nel caso di qualche malattia, evidentemente non è stato in grado di fluire armonicamente.E’ sicuramente un talento personale e molto più raro di quanto gli studiosi di esoterismo o sedicenti parapsicologi sostengono. Almeno, è raro per quello che ci si aspetti da questa trasmissione di energie, perché sono convinto che comunque questa avvenga sempre, anche se gli effetti non sono macroscopici e i risultati non sono quelli desiderati.