Caro 2018,
Ti scrivo perché mi hai insegnato tanto.
Mi hai insegnato che si può uscire dalla depressione, che quando si tocca il fondo, il fondo più nero, si può trovare la forza per risalire. Mi hai insegnato che non voglio più vedermi ridotta a passare le giornate gettata via da qualche parte, svuotata da tutto, dalla voglia di vivere e da me stessa, a sprecare il tempo che la vita ci dona.
Mi hai insegnato che l’unico vero obiettivo di ogni giornata deve essere quello di essere felice, perché nient’altro conta, se non questo.
Mi hai insegnato che bisogna allontanare le persone che ci fanno male, che non ci permettono di essere noi stessi, che ci mettono paura di mostrarci per quello che siamo.
Mi hai insegnato che esistono persone per cui vale ancora la pena lottare, persone che ti vogliono bene per davvero e con cui il tempo sembra scorrere via troppo velocemente.
Mi hai insegnato che la vita a volte può stupire, può farti incontrare persone nuove davvero speciali, piene di luce, che ti faranno dimenticare tutto il buio che cMe stato prima.
Mi hai insegnato che forse esiste davvero il destino, che a volte le persone si conoscono solo quando sono pronte a farlo, che può arrivare quella persona che ti salva da tutto il resto proprio quando ne hai più bisogno, e proprio lì capisci che non sei più disposta a lasciarla andare via.
Mi hai insegnato cosa vuol dire amare follemente una persona, pensarla ogni ora della giornata, considerarla in ogni progetto, avere una paura fottuta di perderla, essere disposti a fare cose che non avremmo mai fatto solo per amore.
Caro 2018, mi hai tolto tanto per darmi tanto, e io ti sono immensamente grata, perché anche se ho sofferto molto, anche se in certi momenti ho creduto che avrei fatto meglio a mollare tutto, ho pensato che sarebbe stato meglio se fosse stato tutto finito, alla fine ce l’ho fatta, e ora sono qui, più forte di prima e, sopratutto, finalmente, felice.
















