Ricorda Signore questi servi disobbedienti alle leggi del branco.
F. De Andrè

if i look back, i am lost
$LAYYYTER
Sweet Seals For You, Always
🪼
No title available
One Nice Bug Per Day
YOU ARE THE REASON

祝日 / Permanent Vacation

izzy's playlists!
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
todays bird
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
will byers stan first human second
d e v o n
noise dept.
Peter Solarz
Cosimo Galluzzi
he wasn't even looking at me and he found me

tannertan36

No title available
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from Pakistan
seen from United States
seen from United States

seen from Canada
seen from Cambodia
seen from United Kingdom
seen from United States
seen from Türkiye
seen from United Kingdom
seen from United States
seen from United States

seen from United Kingdom
@youaresooooempty
Ricorda Signore questi servi disobbedienti alle leggi del branco.
F. De Andrè
Ma sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
E sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
Fabrizio de Andrè - Canzone dell'Amore Perduto
La solitudine può portare a forme straordinarie di libertà.
Fabrizio De André
If love is like water,
Then I think it is braver to drown,
Than it is to die of thirst.
Poetry At Most
“Do not let the behavior of others destroy your inner peace.”
— Dalai Lama (via naturaekos)
“A year from now, you will wish you had started today.”
— Karen Lamb
next time i’m opening up to someone is my autopsy
“Io non voglio cancellare il mio passato, perché bene o male mi ha reso quello che sono oggi. Anzi, ringrazio chi mi ha fatto scoprire l'amore e il dolore, chi mi ha amato e usato, chi mi ha detto ‘ti voglio bene’ credendoci e chi invece l'ha fatto solo per i suoi sporchi comodi. Io ringrazio me stesso per aver trovato sempre la forza di rialzarmi e andare avanti, sempre.”
- Oscar Wilde
dio, niente di personale, lo sai, non ti ho mai chiesto niente di personale, forse perché sono così prudente che se la sfortuna fosse un mantice, io sarei solo nell’aria che esce. non sapevo se dare più importanza alla grammatica o all’idea, poi ho pensato che senza l’idea la grammatica neanche esisterebbe, e allora ho scritto il tuo nome con la lettera minuscola all’inizio di questa frase, perché la mia idea è che tu sei creatore del mondo e ordinatore della natura, ma non conosco il tuo nome proprio, e neanche so se ne possiedi uno, a dire il vero. comunque mi dispiaceva per la grammatica, e poi una sola lettera minuscola all’inizio di un testo stonava, quindi ho puntato sulla coerenza, e come vedi mi attengo alla minuscola dopo ogni punto. in fondo l’ha fatto anche un noto scrittore tedesco con una capacità di sintesi sorprendente. non era mica stupido, solo che, ecco, non amava le regole. magari tu e lui vi siete già stretti la mano, cioè no, non la mano, quella parte dell’anima che corrisponde alla mano terrena, e no, nemmeno stringere va bene, stringere è un verbo terreno, insomma hai capito. dicevo, non so se hai un nome proprio, ed è forse la prima volta che provo a relazionarmi con te attraverso la scrittura. quindi perché ti do del tu? perché non c’è riverenza. nelle preghiere c’è riverenza… eppure, anche in quelle, nessuno ti dà del lei. questa non è una preghiera, non è un’invocazione, in questo momento non sto piegando le ginocchia e non sto congiungendo le mani, anche perché poi come scriverei?! questa non è una lettera, ne ho lette fin troppe di lettere indirizzate a te, e nessuna di quelle aveva il francobollo. questa non è la ricerca di una compassione, perché, come disse un profeta fittizio che ebbe più logica dell’omonimo profeta vero, è la compassione che ti ha ucciso. e allora sto scrivendo ad un morto? può darsi. ma, vedi, niente è vano, spesso parlo anche alla morte per superarne la paura. questa non è una preghiera, non è un’invocazione, non è una genuflessione, non è una lettera, non è brama di compassione, questo è un tentativo, proprio come quando parlo alla morte e spero. sai, una volta credevo alla tua bontà assoluta e ti scrivevo con la lettera maiuscola perché pensavo di conoscerti. adesso non ci credo più, però una convinzione mi è rimasta. niente di personale, lo sai, non ti ho mai chiesto niente di personale, perché ero sicura che i desideri altruistici scavalcassero le code di tutti gli altri desideri umani affinché potessero giungere all’aldilà in un batter d’occhio. se poi l’altruismo è un egoismo mascherato, dal momento che il bene dell’altro fa star bene anche me, allora chiedo perdono, ma considero questa la forma più pura dell’egoismo. e la forma più pura deve venire prima delle altre forme! oggi ho incrociato una zingara, per carità, una ciarlatana come le altre, ho pensato, solo che poi mi ha attirato a sé pronunciando quella parola che è la fonte del mio desiderio del desiderio. desiderio del desiderio: lo aveva detto poche ore prima il mio professore, per spiegare la natura benevola del desiderare. ecco, io desidero il suo bene più di ogni altro bene, tutto qua. se credo al caso? non lo so. convincimi. è solo un tentativo.
Non ho mai letto niente di più meraviglioso!
Che onore… Grazie.
Impazzisco
stavolta ti sei superata!
Grazie!!
Io.. seriamente le tue parole sono non solo toccanti ed estremamente condivise ma mi fanno tornare ad essere bambina nell'animo con un pensiero adulto e maturo quale tu scrivi.
Grazie infinite!
e son seria, ogni qual volta dico che per me sei te la migliore. per quanti libri io abbia potuto leggere, per quante frasi io abbia potuto scrivere.. o salvare. per quante cose mi rimangano a bocca aperta.. i tuoi scritti,sara.. mi fanno un effetto un po’ diverso.. io mi emoziono per davvero.. mi lasci un brivido attraversare tutta la schiena.
cassandrablogger
Non so davvero cosa dire… Grazie.
Speechless
i personally love to over analyze everything and suffer
“So much of what we learn about love is taught to us by people who never really loved us.”
— r.h. Sin