“I’m so happy to see you again!”
27 aprile 1943 Black Manor Cassiopea D. Black e Walburga H. Black
Il tempo che Cassiopea Black trascorreva con i propri familiari era decisamente esiguo, la giovane donna preferiva infatti viaggiare lontano da casa e per lunghi periodi, ponendo in questo modo una non indifferente distanza fra sé e persone che ormai considerava quasi estranee. Erano poche le eccezioni, ovvero quei membri della famiglia Black a cui Cassiopea era affezionata e, fra queste, rientrava la nipote Walburga. Colei che ormai considerava come la figlia che mai avrebbe potuto avere a causa della sua decisione di non sposarsi mai. Eppure, la differenza fra le due non era poi tanta: Cassiopea aveva dieci anni quando aveva tenuto per la prima volta una neonata Walburga in braccio.
Quel giorno, la giovane Black aveva progettato di trascorrere una serata sola con l'adorata nipote che non vedeva da tanto ed era ansiosa di poter fare due chiacchiere con lei. Un semplice vestito indaco fasciava il corpo snello, ai piedi candide scarpe con pochi centimetri di tacco e i capelli intrecciati una semplice acconciatura bassa: Cassiopea vestiva sempre in maniera sobria, non amava gli eccessi e gli orpelli inutili. E poi, per quella serata, andava bene così. Aveva appena ordinato all'Elfo Domestico di preparare il tè quando vide la figura di Walburga fare la propria comparsa nel salone, si alzò in piedi e le andò incontro con un sorriso smagliante sulle labbra, allargando le braccia per accoglierla in un affettuoso abbraccio. Tutto, nella giovane, testimoniava quanta gioia provasse, ma soprattutto quanto questo sentimento fosse puro e sincero.
« Mia cara Walburga! Sono così contenta di rivederti! Come stai? Vieni, vieni, siediti qui con me! »












