Man To Man
Perchè le garanzie sono importanti
Nel visionare questa serie ho fatto 3 errori:
Il primo è stato credere che Big Boss da Descendants of the sun partecipasse a questa serie inondando tutto di magnificenza come solo lui sa fare. Ed invece fa solo un cameo. #metristissima
PS: usare Big Boss solo per i cameo dovrebbe essere impedito dalla legge. Fortunamente non c’è Big Boss ma ben 2 attori da Live...vi si perdona.
Il secondo errore è stato credere che la serie fosse incentrata su i due protagonisti che collaborano attivamente su campo per tutta la serie.
Ed il terzo è stato aver pensato che Man to Man fosse un drama spy con momenti comedy..quando invece è l’incontrario. O meglio... la serie mi è parsa divisa strutturalmente in due fasi: tutta la prima metà più commedia che spionaggio. Mentre da metà in poi la commedia passa più in secondo piano, concentrandosi sulla storia d’azione. Il risultato che ho percepito e di cui sono d’accordo con @veronica-nardi è stato di guardare due serie tv diverse. Purtroppo non sono un amante di tale strutturazione perchè mi si crea la percezione di un equilibrio sballato.
Metto subito le mani avanti dicendo che se la parte più leggera non mi ha mai fatto morire - anche se ha avuto momenti molto divertenti e che ho adorato - la seconda parte della serie è dove il drama è riuscito veramente ad intrattenermi. Tutta l’ultima parte mi regala esattamente quello che volevo!
Tuttavia le due parti non sono esenti da difetti: la parte spy è spesso poco chiara con personaggi che fanno o dicono cose che non si sa come o da chi lo abbiano saputo. Mentre la parte comedy nella seconda parte, mi hanno spinto a chiedermi l’utilità di certi personaggi.
Molto buona la caratterizzazione dei personaggi e la loro recitazione con la mia Palma D’oro che va rispettivamente a Park Sung-Woong con il suo Yeo Woon-Gwang, Yeon Jeong-Hun nei panni della VERO IDOLO DI QUESTA SERIE Mo Seung-Jae e Chae Jung-An con Song Mi-Eun. Questi tre sono i personaggi che più mi sono piaciuti, con cui ho più empatizzato e di cui ho seguito le vicende con più attenzione.
Un pò meno attenzione me l’hanno data gli altri due protagonisti e la storia d’amore. Quest’ultima l’ho trovata ripetitiva - pure la OST nelle scene romantiche era sempre la stessa @veronica-nardi - e noiosa. Mentre il protagonista - molto gnocco non c’è che dire - per me poteva essere approfondito molto meglio.
VOTO: 7 =
La prima cosa che voglio dire è fare i complimenti alla serie per i personaggi di contorno: il padre della protagonista, l’altro Agente Fantasma, la stilista amica della moglie dei Signor Mo...tutti personaggi minori ma che la serie si è impegnata a caratterizzare e tenere sullo schermo. Non è una cosa facile con tutti i personaggi da gestire che avevano già!
Il secondo “complimenti” lo voglio fare al Colpone di Scena Finale sulla rivelazione del Direttore del NIS come spia e dell’organizzazione corrotta di cui quest’uomo fa parte..non me l’aspettavo ed è stato una bella sorpresa..anche ben programmata. D’altronde qualche episodio prima mi stavo lamentando che questa serie era la prima serie d’azione che vedevo senza nessun colpo di scena. Ebbene si...prima degli ultimi 3 episodi la serie è stata prevedibile: farci capire sin dall’inizio che la moglie del Signor Mo era un agente del NIS ad esempio, non è stata un’idea geniale...posso pensare ad almeno una dozzina di modi per rendere la storia meno scontata.
Ed è proprio con la storyline dei coniugi Mo che il drama è riuscito a prendermi: non ho mai odiato il Signor Mo e non l’ho mai visto come cattivo della serie, anzi...tutti che gli spillavano soldi e nessuno che gli riusciva a completare le sue richieste. Non posso voler male ad un uomo il cui motto è stato “largo ai giovani” mentre minaccia e ricatta SENZA MAI USCIRE DA CASA SUA!! E poi ha una storia tristissima: i colleghi di suo nonno vogliono farlo diventare un loro burattino, sua moglie - che lui ama tantissimo - l’ha sposato per via di una missione, gli rapiscono il figlio....cioè T_T
E sul finale... io ero convinta che la signora Mo chiedesse il divorzio e poi tornasse tra le aitanti braccia dell’attore. Invece la serie mi stupisce ancora... #bravo
Come bravi sono stati Jang Tae-Ho e Lee Dong-Hyun due ruoli che ho amato e che mi hanno emozionato molto... Dong -Hyun poi era adorabile e spassoso. XD
Ed infine le parti che mi sono piaciute meno:
1) il protagonista
Avrei desiderato più introspezione e approfondimento su questo personaggio. Per me è difficile empatizzare con la scelta se rimanere uomo del NIS o lasciare il suo lavoro per la normalità, quando non so nulla di lui. Ha una famiglia? perchè è diventato un agente? i suoi genitori sono ancora vivi? ne dubito perchè è un drama coreano ed i drama coreani sono spesso pieni di orfani o da uno dei genitori deceduti. #legit quanto è stato difficile diventare agente di cosi alto livello? se lascia il NIS gli mancheranno le missioni? Sono domande sceme è vero...ma servono a creare una storia per il personaggio.
2) la storia d’amore
Le scene d’amore sono carine su questo non c’è dubbio. C’è tutta quest’aura romantica di sottofondo, con sguardi sognanti e musica stra romantica che fa da contorno.
Il problema è che non ho mai capito esattamente perchè lui si è innamorato di lei. Se è perchè la manager è una donna diversa dalle altre, perchè è tosta, perchè lo tratta male... insomma una motivazione del perchè l’agente K che naviga tra donne da tutta la vita, scelga proprio Lei.
Oltre a ciò, alla lunga questa storia d’amore mi ha annoiato. Le scene d’amore - dove non accadeva nulla la ribadivano sempre le stesse cose - erano diventate così tante che non mi vergogno a dire che ad una certa, in queste scene, ho premuto il tasto “avanti veloce”.
3) la semibromance e il ruolo dell’attore e della Manager nella trama
Onestamente mi freno dal chiamare bromance la relazione tra i due protagonisti, semplicemente perchè, per quasi tutto il drama, è stato l’attore ha ricoprire l’agente K d’ aMMORE mentre l’altro quasi lo schifava. Solo verso il finale si è assistito ad una relazione d’amicizia/fratellanza paritaria...e mi spiace per questo non posso dargli la piena bromance.
Inoltre - e qui si ritorna al mio secondo errore - l’attore passa 3/4 episodi a commentare quello che succede spettatore come noi pulendo le statuine. Siccome pensavo che questo fosse il coprotagonista, vederlo non fare NULLA per diversi episodi, mi ha lasciata perplessa.
Passi per la Manager che poteva essere inserita solo come oggetto romantico e che invece si è rivelata più “utile” del previsto...ma il ruolo dell’attore nella trama principale inserito a singhiozzi, non è stata una scelta registica che ho amato perchè l’ho percepito proprio come inutile.















