Chesaramai è la mia personale etica della capacità di risposta. La sua presenza diffonde sull'esistenza una patina di sopportabilità alla quale non ci si riesce più a sottrarre. Cos'è questa patina? E’ la superficialità che si è fatta elemento positivo, che è diventata una chiave interessante per saper stare al mondo. E’ diventata un vestito che posso indossare per uscire e andare a vedere cosa accade in giro, come stiamo noi dentro la vita pubblica, cosa ci succede in relazione con quello che accade lì fuori. Ed è diventato il sitema grazie al quale poi, tornando a casa, si riesce a rielaborare tutto ciò che accade, che sembra sopraffarci, e lo si trasforma in una sola, decisiva parola: sopportabile.
Francesco Piccolo, Il desiderio di essere come tutti













