Di Silvia Pellegrino Una serata che ha mescolato i confini tra spettacolo e rito, tra concerto e teatro. Vinicio Capossela, il maestro del canto e del racconto, ha conquistato il pubblico della Union Chapel di Londra con una performance che si può definire trasformativa. Concerto di Vinicio Capossela alla Union Chapel di Londra, 2024 (credits Chiara Fabbro)Non era la prima volta che assistevo a un concerto di Vinicio Capossela, ma il contesto della Union Chapel, come contenitore della parabola mistica e laica di questo fenomenale artista, era per me completamente inedito.La prima volta di CharlieAd accompagnarmi nel viaggio, oltre alla talentuosa fotografa Chiara Fabbro, c’era Charlie, amico appassionato di musica indipendente e Londoner doc, che ha seguito il mio consiglio di assistere al concerto.Per lui era sì la prima volta caposseliana.Concerto di Vinicio Capossela alla Union Chapel di Londra, 2024 (credits Chiara Fabbro)Ho deciso dunque di fare una sorta di “esperimento” e intervistare Charlie, riportando le suggestioni che quest’esperienza ha regalato a un non native Italian speaker, trasformandole in un racconto. Tutto ciò che leggerete, dunque, è frutto del suo sentire e, più in generale, del confronto tra culture diverse e del potere della musica come linguaggio universale.Dal momento in cui è entrato—maestosamente, dal pulpito, riecheggiando l’atmosfera sacra della Union Chapel con le note iniziali di "Abide With Me"— fino al suo inchino finale tra applausi fragorosi, Capossela ha tenuto la platea in uno stato di incanto.Concerto di Vinicio Capossela alla Union Chapel di Londra, 2024 (credits Chiara Fabbro)Un caleidoscopio di emozioni e stiliLa prima metà dello spettacolo la paragonerei a un caleidoscopio di emozioni e stili, un viaggio nell’universo musicale di questo artista, in continua espansione. Dai ritmi frenetici di "Mambo Voodoo" carichi di energia primitiva, seguiti da un omaggio jazzato a "I Wanna Be Like You," pensavo di aver colto appieno la narrativa musicale di Capossela, tra ritmi balcanici e incredibili assoli di sassofono, ma mi sbagliavo. Raramente si ha la fortuna di ascoltare un artista così eclettico.Concerto di Vinicio Capossela alla Union Chapel di Londra, 2024 (credits Chiara Fabbro)Dall’inizio alla fine il pubblico si è lasciato trascinare nel vortice sonoro: da "Angelina Zooma Zooma," un classico che ha scatenato applausi ritmati e cori entusiasti, passando per la versione italiana di "Charlie S. Claus" di Tom Waits, che ha improvvisamente placato il pubblico immergendolo in un’atmosfera di riflessione, fino a "Silent Night" che ha poi portato un momento di sacralità, le mura stesse della Union Chapel hanno trattenuto il respiro insieme a noi. ... Continua a leggere su Read the full article











