Non so cosa accadrà quando la rivedrò, l'ho immaginato un numero infinito di volte che probabilmente accadrà sicuramente qualcosa che io non avevo previsto. Non so se piangerò, se riderò e poi scoppierò in lacrime, se l'abbraccierò correndole in contro, se la bacierò o se semplicemente le dirò: “Ciao, sono qui, sono tornato” . Non posso prevedere il futuro, ma probabilmente di una cosa ne sono sicuro, tremerò. Mi è sempre capitato con lei, ogni tanto mi capita ancora di farlo mentre la penso. Tremo d'amore, come il tocco di una foglia al suo calare. E’ triste, eppure per me, ogni volta che cade una foglia, rappresenta un segno di rinascita. Io rinasco, tremando, quando sto con lei. M'ha abbracciato pochissime volte, forse nemmeno cinque, ma quando lo faceva, con la sua piccola parte di imbarazzo, lo faceva per davvero. L'ultima volta fu l'unica in cui io non sentii nulla. Sentivo il suo profumo, l'odore dei suoi capelli, il suo respiro sul mio collo, alcuni baci, dati poi, sul mio collo, la sua felpa che le faceva sudare i palmi delle mani, ma nel suo abbraccio non ho sentito nulla. Non fraintendermi, è stato un abbraccio lungo, ma in qualche modo non provavo tristezza, rancore o dispiacere. Semplicemente sapevo che sarei tornato,e mi ripetevo che sarei tornato per riprenderti e così ho intenzione di fare. Ti prenderò e ti dirò: “Sei parte di me, sei qui e resterai qui.” Molto semplice e molto probabilmente solo tu capirai. Cercherò di non piangere, sperando che tu non faccia lo stesso, cercherò di stringerti la mano, sperando che tu la stringerai ancora più forte, come se dovessi raccogliere quella foglia caduta. Curare quella foglia, mi permetterebbe di non tremare più, mi permetterebbe di venir curato dall'unica cura che voglio in vita mia, te. Vorrei un tuo sorriso, uno di quelli che vorresti baciare, uno di quelli che vorresti, per paura e per egoismo, nascondere da tutti, ma poi tornare sempre a baciare, sorridendo. Dovresti guardarmi, forse fermarmi adesso, forse dovresti alzarti e andartene dicendomi che sono sbagliato, che sono un coglione e che dovevo pensarci prima. Ti risponderei che c'hai ragione, ma non m'arrenderei. Aggiungerei solo un'ultima cosa: “Se sorridi con me, come sorridi con lui, allora io sarò felice, nella mia tristezza, questo è vero, ma lo giuro, sarò felice per te.” Un bacio, principessa.”
oceanonellevene(via pacii3blog)








