Credo che non esista qualcosa di più doloroso di non riconoscersi quando ci si guarda allo specchio, ti blocca dal profondo. Quanti momenti passo senza avere la minima cura di me stessa, senza piacermi, senza avere voglia di vestirmi o di truccarmi, di fare la doccia, di ridarmi lo smalto rovinato sulle unghie o semplicemente di uscire di casa. È come se la mia anima volesse far vedere anche all’esterno quanto si sente brutta, sciatta e poco interessante. Da qui però nascono anche le paranoie più profonde e il bisogno di conferme quasi disperato, che poi non serve assolutamente a niente. Dico un sacco di cose in merito alle persone, a quanto la bellezza dipenda dal volersi bene ad ogni costo, se si è bassi, se si è grassi, se si ha un viso che non è canonicamente bello, e lo penso veramente, ma non credo valga nel mio caso. C’è una sorta di narcisismo estremamente negativo che mi sconfigge, non elevo le parti di me che potrei valorizzare, ma ne vedo solo i difetti e allo stesso tempo però ne faccio mostra, quasi fosse più semplice nel momento in cui sono visibili anche al resto del mondo.














