Joan Crawford
Studio portrait of Joan Crawford photographed by George Hurrell, dated 1930.
Source: Vintage Hollywood Nouveau
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Joan Crawford
Studio portrait of Joan Crawford photographed by George Hurrell, dated 1930.
Source: Vintage Hollywood Nouveau
Francesca Bertini e Gustavo Serena in La signora delle camelie (Gustavo Serena, 1915)
Sottotitolato Il Miserioso Pirata del Cielo, con Valeria Creti, Giovanni Spano, Cristina Ruspoli. Diretto da Mario Roncoroni. Filibus è un l
Filibus è un ladro che commette furti calandosi dal suo dirigibile e celandosi dietro una maschera. Il detective Kutt-Hendy si mette sulle sue tracce e Filibus, che in realtà è la baronessa di Troixmonde, alias conte de la Brive, escogita un piano diabolico per far credere che sia il detective il misterioso ladro. Pellicola prodotta dalla Corona Film, che affida la regia a Mario Roncoroni, ex attore, che avrebbe in seguito diretto La Nave, in collaborazione con Gabriele D'Annunzio; mentre per la sceneggiatura collaborava già con la casa Giovanni Bertinetti, scrittore poliedrico torinese che lavorò, come la sua eroina, sotto diversi pseudonimi, per trattare argomenti che spaziano dalla letteratura per ragazzi alla fantascienza; dalla filosofia a manuali d'economia domestica; dalla drammaturgia in dialetto torinese ai romanzi apocrifi salgariani. Per il personaggio di Filibus, Bertinetti si ispirò a personaggi della letteratura popolare francese molto in voga in quegli anni, ovvero i ladri gentiluomini quali Arsenio Lupin, Fantomas e Rocambole. Ma anche ad una figura nota alle cronache italiane : Rosina Ferrario, la prima donna in Italia ad ottenere, nel 1913, un brevetto di pilota, che sfruttò subito con una ascensione in aerostato. L'eroina Filibus, è donna audace e intraprendente, a suo agio sia nelle vesti maschili di conte, corteggiatore della sorella del detective; sia nell'uso di marchingegni tecnologici come la mini camera, la rilevazione di impronte digitali, l'eliografo, l'areostato. La critica dell'epoca fu negativa, forse imputabile ad un maschilismo imperante nel paese, adducendo pretesti quali storia scopiazzata ed effetti speciali infantili. Il finale presuppone un seguito, ma pochi mesi dopo l'uscita del film, l'Italia entrò in guerra. La pellicola, come la maggior parte delle pellicole del cinema muto, fragili, facilmente deperibili, andò perduta; fu poi ritrovata in Olanda, nella collezione Desmet e successivamente restaurata.
Pinocchio del 1922, regia Giulio Antamoro. È il primo "Pinocchio" della storia del cinema, interpretato Ferdinand Guillaume (noto anche col nome di Polidor).
Sonorizzazione live di elettronica sperimentale dei Miclono.
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Grauman’s Rialto advertisement for the opening of “The Sheik”, 1921; the movie which would secure Rudolph Valentino’s legacy and grant him the moniker which he found offensive.
"I film muti sono la forma più pura del cinema. La sola cosa che mancava loro era evidentemente il suono che esce dalla bocca delle persone e i rumori. Ma questa imperfezione non giustifica i grandi cambiamenti che il suono ha portato con sé. Voglio dire che quasi niente mancava al cinema muto, solo il suono naturale. Allora, in seguito, non si sarebbe dovuto abbandonare la tecnica del cinema puro come è stato fatto con il sonoro"
- Alfred Hitchcock.
"Il fuoco" (1915), dir. Giovanni Pastrone, sonorizzato live dai Giardini di Mirò, Palazzo Reale di Torino, 17.07.18