Selena
"Ciao Miguel, come stai?" chiese al ragazzo agitando una mano in segno di saluto.
Miguel era La Cotta di sua sorella e lei sperava con tutta sè stessa che la cotta fosse ricambiata.
Era un ragazzo fantastico: molto più posato e più maturo della sua età, simpatico, buono e intelligente. Ah, se solo si fosse messo insieme a Mille avrebbe potuto portarla sulla retta via. Invece, per quanto ne sapeva lei, al momento era all'oscuro di tutto.
"Vieni, ho una cosa per te" disse con fare cospiratorio.
Miguel
❝ Selena! ❞
Millicent era la sua miglior compagna di scommesse all'interno di Hogwarts. Oltretutto era anche del suo stesso anno; inutile dire dunque, che passassero molto tempo assieme.
Per quello si sorprese nell'essere chiamato in quel modo misterioso proprio dalla bellissima sorella della sua amica - di cui aveva tanto sentito parlare.
❝ Di che si tratta? ❞
Domandò a bassa voce, guardandosi intorno per verificare, preventivamente, che nessuno li stesse ascoltando.
Selena
La passione di Miguel per le cioccorane era leggendaria, a lei invece non piacevano molto, le trovava eccessivamente dolci.
“Ho ricevuto un pacco di cioccorane da mia zia, per non offenderla non le ho mai detto che non mi piacciono e lei continua a mandarmele.”
Apprezzava tanto il pensiero della zia e aveva anche provato a farsi piacere quelle rane di cioccolato, ma non aveva avuto successo.
“Non avendo molti amici non so mai cosa farmene o a chi darle” aggiunse con leggerezza, non le pesava la mancanza di amicizie.
“Millie però mi ha riferito che a te piacciono molto, così ho pensato di regalarle a qualcuno in grado di apprezzarle” conclude con un sorriso.
Sperava di non mettere in imbarazzo il ragazzo, non era da lei riciclare i regali, ma darle a qualcuno di simpatico era decisamente meglio che buttarle.
Se non altro avrebbe potuto far felice qualcuno.
“Non le ho avvelenate per far pratica con gli incantesimi di guarigione, giuro” affermo ridendo.
Miguel
❝ Oh... grazie mille! ❞
Sorpreso, il suo volto s'illuminò. Il regalo non lo mise in imbarazzo... fu la persona, piuttosto. L'artefice del regalo.
Con chiunque altro avrebbe fatto i salti di gioia; sarebbe esploso, anzi. In quel momento invece cercò di mantenere un certo contegno. Era Selena quella! Merlino, non poteva crederci.
❝ Eh? Sì immagino, cioè, lo spero ❞ ridacchiò, passandosi una mano tra i capelli. Si chiese tuttavia se la ragazza avesse sentito il bisogno di specificare l'incolumità del suo dono, per qualche ragione specifica. Forse aveva colto la sua titubanza?
Diavolo le ragazze erano troppo intelligenti. Gli facevano paura.
❝ È che mi hai spiazzato ❞ spiegò, lasciando scivolare la mano dal capo alla base del collo - dove rimase; se l'avesse messa giù non avrebbe saputo cosa farne.
Selena
Si vedeva che il ragazzo era un po’ a disagio, non era la prima volta che faceva quell’effetto a qualcuno, ma le spiaceva sempre un po’, si sentiva quasi in colpa anche se non faceva nulla per far sentire in quel modo le persone.
Miguel faceva così tanta tenerezza che avrebbe quasi voluto abbracciarlo, ma non era decisamente il caso: l’avrebbe fatto scappare a gambe levate dato che fondamentalmente erano due estranei.
“Spero in positivo” rispose accennando un sorriso speranzoso.
“Se in futuro avrai bisogno di cioccorane ora sai dove trovarle, mi faresti veramente un favore enorme”
Miguel
❝ Ma sìsì, sicuro! ❞
Miguel gesticolava. Era un vizio che gli aveva trasmesso sua madre. Ad esempio, in quel momento, le mani - con tutte le cioccorane - schizzarono in avanti: palmi aperti, a rassicurare.
❝ Non me lo aspettavo e basta. Non so, da come eri partita credevo avrebbe riguardato Millicent quel "qualcosa" ❞ sperava d'essersi salvato con questa spiegazione; vera, solamente per metà.
❝ Devi fare qualcosa adesso? Io stavo tornando in Sala Comune. ❞
Voleva essere un "vogliamo tornare insieme?" ma per Miguel sarebbe stato prematuro utilizzare un approccio così diretto con la ragazza. E il fatto che ne fosse consapevole, era da annoverare tra i punti a suo favore.
Sperò tuttavia non rispondesse che stava andando altrove.
In qual caso, sarebbe stato pessimo da parte sua proporsi d'accompagnarla; ovunque stesse andando, non stava partendo per nessuna guerra; avrebbe fatto la figura dell'appiccicoso.
Selena
Era tanto carino mente gesticolava, ispirava proprio tenerezza. Avrebbero dovuto clonarlo quel ragazzo, sicuramente sarebbe stato un mondo più buono e probabilmente anche più intelligente.
“Oh no, lei è più... serena ultimamente. Il che sembra quasi un miracolo”.
Ovviamente non si trattava di un miracolo, Selena aveva intuito benissimo la causa dell’improvvisa serenità della sorella: Miguel passava meno tempo con Hailie e questo doveva aver alleviato un po’ la gelosia della sorella confronti del ragazzo. Le dispiaceva per i due, ma quanto era bello vedere Millie felice e contenta e, per una volta, non sempre sul piede di guerra.
Ultimamente litigavano anche meno, non le sembrava vero!
“In realtà no, credo che una pausa dallo studio mi farebbe bene” riflettè ad alta voce “se non ti spiace credo che verrò anche io”.
Aveva già riguardato i programmi di tutte le materie, era molto meticolosa quando si trattava di studiare e seguiva una tabella accuratamente compilata in modo da permetterle di finire il ripasso con ampio anticipo rispetto ai M.A.G.O. Era consapevole dell’importanza di uscire da Hogwarts con voti eccezionali -avrebbero determinato il suo futuro- perciò non voleva farsi cogliere impreparata. D’altra parte sapeva anche che lo studio matto e disperato non portava da nessuna parte, meglio ripassare pochi argomenti per volta, ma farlo bene e poi prendersi una pausa per permettere agli argomenti di sedimentarsi.
Miguel
Rise, all'affermazione che fece su Millicent. A quest'ultima non avrebbe fatto piacere coglierlo divertito da un commento di Selena. Tuttavia il Corvonero, lì per lì, non ci trovò nulla di male; aveva notato anche lui il recentissimo buon umore dell'amica. ❝ È vero, ci stavo riflettendo giorni fa. ❞
Miguel era un ragazzo molto sveglio. Non avesse avuto qualche piccolo vizio, vedasi le figurine - o meglio, il suo bisogno di primeggiare in ogni attività ludica extra curricolare, come appunto collezionare carte delle cioccorane - sarebbe potuto passare benissimo per uno studente più grande. Glielo dicevano tutti. Malgrado ciò, mai sarebbe potuto arrivare a capire che con il ritrovamento della serenità di Millicent c'entrasse il suo allontanamento da Hailie. E mai ci sarebbe arrivato, con molta probabilità.
❝ Certo che no! ❞ Eccome se non gli dispiaceva essere accompagnato! Mise accuratamente le cioccorane al sicuro nella cartella, che si richiuse con un "click", e prese a salire i gradini.
❝ In ansia per gli esami, eh? ❞
Selena
“Un po’ sì a dire il vero. So di essere preparata, ma non riesco a fare a meno di pensare a tutti gli imprevisti che potrebbero capitare”.
Da giorni stava pensando ai probabili trabocchetti che avrebbe potuto trovarsi davanti. Sperava che tutto lo studio extra avrebbe potuto aiutarla ad arginarli. E sperava anche che l’ansia non le facesse brutti scherzi, non le era mai capitato ma era abbastanza sotto pressione per le conseguenze che quei voti avrebbero avuto sul suo futuro.
Cercó di scacciare questi pensieri a favore di altri più leggeri e piacevoli.
“Per fortuna c’è il ballo ad alleviare un po’ la tensione, non vedo l’ora di andarci!”
Fin da piccola i suoi genitori l’avevano portati a balli e ricevimenti.
Si sentiva nel suo ambiente naturale, avevamo sempre fatto piacevolmente parte della sua vita.
Da piccola sua madre le aveva impartito lezioni di ballo e anche se al tempo non le piacevano -i balli erano favolosi, ma le lezioni non erano altrettanto divertenti- ora la facevano sentire sicura di sé, non aveva paura di pestare i piedi al suo accompagnatore o di sfigurare davanti ai compagni di scuola, poteva semplicemente godersi le danze ondeggiando a tempo di musica.
Ogni volta che riceveva un invito le sembrava di tornare un po’ bambina: la felicità e l’eccitazione che si presentavano in quelle occasioni senza dubbio non erano cambiati. Lei invece era cambiata eccome, ormai era quasi una donna e i cambiamenti interiori si riflettevano anche nel suo aspetto.
Conservava ancora dei tratti infantili come l’innocenza e una live insicurezza, ma era maturata molto.
Miguel
Già, il ballo. Miguel non poteva, nella maniera più assoluta, concordare con la più recente affermazione di Selena. Avrebbe detto il contrario, lui; provocava solo ansie e preoccupazioni, quell’evento. Trovare una ragazza a cui chiedere di fargli da accompagnatrice era una tortura a cui si sarebbe volentieri sottratto. Apprezzava poco le tortuosità della vita; non facevano per lui. Preferiva saltare l’incombenza e passare direttamente alla festa; che ci pensasse la magia ad invitare qualcuna al posto suo.
Avrebbe fatto così per tutto; per la vita in generale. Perché non passare direttamente alla vecchiaia? Già poteva vedersi sul portico, accanto ad una Millicent zitella, a giocare a bridge; Isaac ed Hailie maritati, impegnati in una qualche crociera.
❝ Mmh sì, anche io… più o meno. ❞
Inevitabilmente la sua mente gli presentò un’immagine di se stesso alla festa; in un angolo, a parlare con i suoi amici.
❝ Sai già se andrai con qualcuno? ❞ Si ritrovò a porle la domanda naturalmente; come avrebbe fatto con la sorella di lei. Era piacevole conversare con la più grande delle Stewart; non l’avrebbe mai detto - ma perché lui aveva sempre timore di annoiare le ragazze che non conosceva. Una volta ad esempio, aveva avuto una discussione con un prefetto di Serpeverde e pur di non dover parlare con Lexie Lancaster, la Caposcuola terribilmente carina, era andato a disturbare il suo Capocasa.