Cittadini e PA uniti da una app contro il degrado urbano. Funziona?
Una delle attività più efficaci che si possono svolgere in Rete coinvolgendo il cittadino è trasformarlo in un sentinella segnalatrice di tutto ciò che funziona o non funziona in città (feedback and fix). Sono finiti i tempi di email e forum di discussione da quando i social network permettono interazioni più rapide e multi-reticolari. Segnalo un problema a tizio e immediatamente non solo tizio può rispondere ma anche tutti coloro che seguono tizio possono introdurre elementi alla segnalazione.
I vantaggi offerti da questo tipo di interazione, a cui Facebook e Twitter ci hanno abituati, uniti alla diffusione degli smartphone (nel 2011 sono stati venduti più smartphone che computer in Italia) stanno agevolando la diffusione di svariate web app in Italia (ePart, Decoro Urbano) e all'estero.
Queste app fanno leva sulla possibilità di geolocalizzarsi grazie alla bussola del proprio iPhone o Android e di segnalare in tempo reale all'amministrazione pubblica il malfunzionamento di un servizio o una situazione di degrado.
A questo punto ho due dubbi:
1) Le Pubbliche Amministrazioni sono in grado di rispondere ai problemi segnalati?
Le due applicazioni citate sono sopra sono già attive in diversi Comuni italiani, tra cui Milano e Roma. L'immediatezza della segnalazione impone reattività e capacità di risposta, online e soprattutto offline.
2) Possono esistere degli incentivi per spingere il cittadino a partecipare e segnalare?
Oltre una sana e imprescindibile dose di senso civico bisogna riconoscere che il cittadino attivo non fa solo il suo dovere ma svolge anche un servizio alla PA (pensate al costo e alla minore inefficienza di avere del personale addetto ovunque). In taluni casi potrebbe non solo segnalare ma essere coinvolto nella risoluzione del problema stesso. Perchè non premiare concretamente le sue virtù? Come?
Immagine tratta da: http://www.torresina.net/