Tre cantine, tre diversi territori, un unico obiettivo: produrre vini capaci di “raccontare” il Sud che emoziona. Rispetto per le Tradizioni e propensione al Futuro rappresentano la bussola di Claudio Quarta Vignaiolo nel suo progetto di reinterpretare l’eccellenza vinicola, con lo sguardo fisso su Ricerca e Sostenibilità. La storia enologica di Claudio Quarta inizia nel 2005, con la decisione di abbandonare il camice e una brillante carriera da ricercatore e da imprenditore farmaceutico, per indossare i panni del vignaiolo. Claudio Quarta non diviene semplicemente un produttore, ma da vita a qualcosa di più: le sue cantine incarnano una filosofia, un modo di essere, di pensare (o ripensare) la terra e le sue vocazioni, le tradizioni e quella innovazione che gli è da sempre congenita. E c’è anche l’amore per il bello, non solo in senso estetico, ma come stile di vita che diviene un tutt’uno nel suo stile imprenditoriale, nel modo di fare impresa e di produrre vini di grandissima qualità. La chiave di accesso al mondo enologico di Claudio Quarta è nel rapporto osmotico con i territori scelti per le sue cantine, non a caso storicamente vocati alla viticoltura. C’è il Salento del Salice Salentino e quello del Primitivo, ma anche l’Irpinia del Fiano, del Greco di Tufo, della Falanghina e dell’Aglianico. L’autoctonia è un elemento culturale prima ancora che produttivo, in costante dialogo con l’Innovazione, da cui nasce eccellenza e unicità. Tre cantine diverse una dall’altra, ma accomunate da un mix formidabile di arte, territorio, paesaggio, bellezza. Continua su claudioquarta.it #claudioquartavignaiolo #vino #italia #lecce #puglia #avellino #campania #suditalia #wine #italianwine #taranto #itasting (presso Claudio Quarta Vignaiolo) https://www.instagram.com/p/BrR09XMHWCl/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=zrdtqklb5u5e














