Avrebbe voluto smetterla, eppure non finiva mai. Doveva tornare a possedere il controllo. Saper dominare la fame era come poter dominare tutto. “Svegliarsi al mattino con il buco. Registrare ogni singolo movimento interno. Il piacere di sentire che la fame se ne va, come una coda cattiva, che le pareti non hanno più muco, sembrano unirsi come un’asola chiusa. Eppure avere ancora un sacco di energia, prodotta dalla psiche, da un gas interiore.
Erano stati giorni felici. Aspettare che le ossa uscissero, come fiori che s’aprono al mattino. Poi ne era dentro. Esattamente come i tossici. La forza se ne andava, le visioni diventavano polvere. Cose da mangiare piene di polvere [...] “
Doveva recuperare il controllo perso.